Cronaca di un sogno
In mezzo al lago brillava un sogno
occhi verdi, occhi grandi
in mezzo al lago gridava un sogno
ma chissà chi sta' dormendo
ed era infinito, immenso, inestinguibile
ma effimero come la sua materia
e respirava ma non viveva
e pregava ma non credeva
e la fitta nebbia svaniva ...
Un lampo... all'improvviso...
non nel cielo, non nell'ombra
Un lampo... all'improvviso
invitava a varcar la soglia
La cieca vista si abbassava
e il ricordo di quel volto offuscava il suo ricordo
Dicon che l'acqua è vita
e che il tempo sia vento
ma l'amore per lui era solo il suo canto...
Un lamento angosciante
da voler tornare a ieri
un lamento dolente
per riavvolgere i pensieri
ai giorni di luce ai giorni di pace
ai giorni perduti a guardar la ruggiada
Cosi' caldi e violenti di verità
come il treno delle undici che è partito già
come il sogno di un sogno che non tornerà...
Ridenti meteore e astri e dei
passavano oltre il mondo ed i mai
e i grandi sapienti san scappare ormai da
un lago creato da lacrime e guai
Ma non certo per lui ...
vivere era un ballo
che a noi piaceva danzare
vivere era un ballo
per chi sapeva amare...
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
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