Caro poeta
Tu che di baciata e incatenta sei maestro
tu che elevi sotterranei racconti
non usare come arma e pretesto
generose tecniche di cui ti spaventi
Meccanico! tecnico d'acciaio e bulloni
inebri di finto calore stellato fredde abitazioni
Fornaio! tecnico di lieviti e grani
macini poesia impastando versetti con sillabiche mani
Soldato! tecnico di ideale e dolore
forgi la morte dalla spada per sentirne l'odore
elevazione non sempre serve per di poesia raccontare
essa è pretesto delle cose per restare
tecnicismo lasciate o voi che entrate
non si necessita di antiche piume cromate
versi e rime condonate
a chi di poesia vuol far mestiere
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Commenti (1)
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L
Lorenzo Crocetti7 maggio 2009
La rima, dice il poeta nella nota, molte volte viene presa solo come grammatica. Un bel concetto, che, riportandomi proprio alla grammatica, non mi fa capire bene il primo verso di questa poesia. "Tu che di baciata e INCATENTA sei MESTRO". Vorrei che l'autore spiegasse. Sono forse parole che, adatte ad una poesia ermetica, non vengono capite da me, ignorante sommo come sono in fatto di poesia ermetica?