1.347 lettori online · 357.201 poesie · 7.570 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 7 maggio 2009 · lettura 1 min · 1090 letture

Assolo

O
Orma Detruria 416 poesie pubblicate
+ Segui
Le punte del bosco reggono la luna sfinge spavalda e piena tra grappoli di vetri che luccicano quali cieli felici a bocca aperta il silenzio forzato m'accovaccia aspetto l'unicorno scendere dalla montagna ti penso morbida bocca ti mormoro gioia dissennata succhiando uno stelo osservo il languido vibrare di colonne smeraldine contro il soffitto sbiancato innocente dimora notturna lo sguardo si fa carne ma ho legato i pensieri per paura quando l'aria è più molle sa vorticare meglio le parole vorrebbero farsi il suono di un'aquila a piedi scalzi incerta ritorno su zolle da poco rivoltate lucidate dalla forza del vomere solletico leggera il biancospino che sveste per me una manciata di petali appena percettibile l'impressione randagia d'un filo d'erba impigliato nei capelli dormirà con me aggrappato ad una ciocca nastro d'una notte da non dimenticare
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
O
L'autore
Orma Detruria
Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Maria Obadon7 maggio 2009

Notte d'amore accarezzata con la memoria ma viva e reale nelle forti sensazioni che sa donare. Poesia bellissima in assoluto.

Gesuino Curreli7 maggio 2009

E' una visione che affascina e seduce. Immagini di sogno in un turbinio di luci e di emozioni. Dimmi poeta quali le canzoni che tu ami ascoltare nel silenzio di quelle notti chiare passate nel riverbero lunare? Dormi, con un filo d'erba fra i capelli, come chi nulla più voglia bramare, perché di lei é tutto il mondo, in ogni suo minuscolo virgulto, nell'infinito brusio di un alveare. Che dire ancora? Tu mi fai sognare nel dondolio del verso e nel tripudio di mille e mille palpiti infarciti di guizzi, di riflessi, e tanti schizzi che fanno il tuo disegno universale. Tu canti e tu sei fatta per cantare perché d'Etruria hai il sangue nelle vene, e il cuore tuo é forgiato per amare.

P
Paolo Faccenda7 maggio 2009

Una fantasmagoria seducente, sensuale e molto vivace, perdersi dei sensi in una descrizione panica e meravigliosa per armonia nella prima parte, la seconda equivalente ma più dettagliata più realista fa sempre da contorno naturale e gioioso all'intimo sentire dell'autrice. Bellissima, la migliore da me letta, va conservata!

Berta Biagini7 maggio 2009

Che dire, alcuni passaggi sono talmente vivi che sembra di essere lì a vivere le medesime emozioni. Letta e riletta.

Paolo Eroli7 maggio 2009

una poesia bellissima che rende vive le immagini che evoca e luccicante di splendore il sentimento che l'ha prodotta! come dicevo ...molto bella!

Carlo Fracassi7 maggio 2009

In grappoli di vetri, l'unicorno, colonne smeraldine, suono d'aquila, zolle lucidate, piedi scalzi, petali di biancospino, un filo d'erba fra i capelli, ci vedo un quadro dell'onirico surreale di Dalì. Versi evocanti un dilatarsi d'immagini su immagini, molto apprezzati!

Danielinagranata7 maggio 2009

Un crescendo di emozioni si inreccaino in questi versi struggenti e belli

Rasimaco7 maggio 2009

immagini bellissime, che come in un video si succedono incalzanti e danno pienamente l'idea viva della scena che la brava poetessa ci propone... il resto é poesia!