Tela d'infinito
Azar Rudif
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Non hai scampo
Fin a veder dell'universo i ventagli
che di vento soffiano e flutti lo spazio.
Fin tanto che le fratture dello spazio
d'infinito nulla si riempiano
e le pause del tempo
d'infinitesimi attimi si colmino.
Eppur tessono ancor
la trama dell'esistenza
lo spazio
il tempo.
Ma son pronti
ad un capo un angelo
e all'altro un demone
a dipanare la tela
nell'infinito dispersa
di brulicanti uomini.
Intanto, è una lacrima blu
nella trama disciolta
ove tira la rete il pescatore
a cibar la sua gente.
Ignaro dell'esister suo
nell'infinito immerso.
Inconscio dell'eterna lotta
che un Dio ribelle
ai suoi spiriti
d'angel e di dimoni
affidò.
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L'autore
Azar Rudif
Commenti (2)
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Marco La Rosa14 maggio 2009
Versi particolari, in certi punti un po' frenati rallentano la scorrevolezza poetica ma si apprezza la ricercatezza e l'espressione originale del sentimento.
Rasimaco14 maggio 2009
in versi in cui il linguaggio spazia cogliendo i frutti della cura del lessico e dell'espressione del pensiero riusciamo ad intravvedere uno studio ed un'analisi profonda dell'esistere dell'essere/uomo... molto bella


