Riparo
Melodie discordanti
colorano il mio spirito...
note distorte di un pianoforte malato
suonato da un cieco me stesso.
Equilibrio...
Utopia di un uomo
in bilico su un baratro
che affaccia sul profondo niente.
Cos'è la notte per me
se non un confortante riparo,
un sicuro rifugio
nelle grotte dell'incoscienza...
Beato quando incontro il sonno
abbandono tutto e
mi perdo...
Solo allora io
sento allontanarsi
queste atroci melodie...
solo allora posso
abbracciare la nullità
dell'essere...
solo allora...
riparo.
©
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L'autore
Carlo Lanzillo
Per evitare che questa biografia diventi un'autocelebrazione sarò breve. Ho 19 anni e frequento il primo anno di Università,studio Filosofia. Scrivo da poco tempo e lo faccio sopratutto perchè è un "rivedersi",uno sguardo in sè, come mi piace definirlo,"una fotografia del di dentro"; scrivo anche perchè sento l
Commenti (1)
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a051a16 maggio 2009
bella introspezione... anche se non tutti trovano nella notte un riparo