Sulla tomba di un amico
Vane speranze sulla tomba nuda ho versato,
vano desio di un futuro vissuto.
Certo e sicuro come eterna roccia del mare
che resiste alle torbide onde,
che resiste all'assalto del sale.
Ora su questo freddo marmo il cuore si dilania:
promesse fatte non si avvereranno,
e fugge dal mio petto speme di un futuro certo.
Ciò che rimane, il presente, è incerto .
Inetto io mi sento, e debole, piegato anche dal Fato.
Ma se neanche Fato esiste solo il Nulla mi dispera.
E del Nulla consapevolezza mi piega:
distrutto uomo, solo, contro destino mai nato.
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