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Famiglia 29 maggio 2009 · lettura 1 min · 2954 letture

In fondo a quel sentiero

O
Orma Detruria 416 poesie pubblicate
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E mi guardavo distrattamente i piedi Babbo mentre la tua anima passava con l'ultima carezza attenta come sempre a non farmi male poi quella voce rimbombo in corridoio diceva che il cuore non t'ha retto alla fatica sarebbe stato così azzurro il cielo quando sono uscita se la rabbia e un ricordo di bimba non l'avessero strappato occhi sgranati e un ciuccio grande in bocca ad ascoltare seria sulle tue ginocchia narravi che ogni stella è spirito che c'ama e che ci guarda oggi c'annego nell'azzurro che mi chiama e urlo invano il mio No abbi pietà di me imploro alla tua stella
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Commenti (9)

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You Don’t Know Me29 maggio 2009

un brivido nel vedere quell'azzurro attraverso la rabbia di una bimba... bellissima

Marco La Rosa29 maggio 2009

Bellissimi versi e buona struttura si fanno apprezzare ad una lettura attenta. Una considerazione personale avrei rifinito di più la chiusa per renderla all'altezza del resto. Letta con piacere!

M
Mau035829 maggio 2009

Grande e profonda sensibilità trasmessa senza un attimo di respiro, forma alta di poesia. Giusta l'inclusione in rime scelte. un gran bel leggere.

Lina Maria Cino29 maggio 2009

Grande commozione, lirica profonda, attraverso gli occhi e la rabbia di una bimba, uno spaccato doloroso di vita reale . Piacevolmente accolta e accarezzata.

W
Whiterose29 maggio 2009

Un brivido nel leggere questa bellissima poesia. Non posso che dire questo... Mi emoziona

Anna Maria Obadon29 maggio 2009

Questi versi mi hanno profondamente commossa forse perché ho provato e provo le stesse dolorose sensazioni. Toccante e bellissima.

Berta Biagini29 maggio 2009

Un grande dolore che non trova pace – dolci parole che commuovono. Sentita.

Paolo Eroli30 maggio 2009

Le rime scelte premiano versi che come sempre sono moltobelli e profondi... ricordi lontani, ma vivi ed attuali: Bella poesia!

Rasimaco30 maggio 2009

nessuno riesce ad immaginare quello che passa nella mente di un bimbo o di una bimba quando gli viene a mancare tutto il suo universo... perché é questo che accade... l'universo di un bimbo inizia con le prime luci dell'alba nella sua culla e col primo sorriso che vede svegliandosi e che l'accompagna fino al nuovo sogno... e quando guarda al cielo vede quel sorriso, ma se viene a mancare, quel cielo é come se avesse uno strappo, non é più il suo cielo e non ha più le sue stelle... stupenda e densa.