E volavi da me

Ricordo i tuoi ricci
seguir con le dita,
le tue facce buffe
il tuo piangere alla vita
Ricordo il sale
dei tuoi baci tristi,
gli angoli oscuri,
i tormenti e gli asti
Ricordo le note
delle tue auto- bugie,
le notti a capire
le tue fantasie
Ricordo una mucca
che metteva allegria,
e che ancor non so dire
"quando tu eri mia"
Ricordo il mio cuore
e ciò ché temeva,
il presente è peggiore
di ogni paura
Ricordo le corse
davanti al portone,
e che volavi da me,
col sorriso migliore
E ricordo quel sapore
di menta e di viole,
quel sentore di marcio,
il silenzio di un fiero,
ma ormai lontano,
amore
e che volavi da me,
è vero,
che ancora ero ingenuo,
quando ancora ridevo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
