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Impressioni 4 giugno 2009 · lettura 1 min · 2908 letture

Tango

O
Orma Detruria 416 poesie pubblicate
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Un arpeggio di chitarra nel vicolo ancora si fa veglia s'annega d'allegria la notte presa per mano mi volto esitante a sentire quel respiro l'armonia che rincorro e dall'angolo dell'occhio scendono inaspettate zingare due lacrime hanno il sapore d'un lento veleno che strega e disorienta fa venir male le parole della vecchia canzone son parole d'amore e il frangersi del mare adira ancor più i miei battiti in fuga
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Commenti (10)

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A
Andrea Debbi4 giugno 2009

descrizioni al "velluto" dove al sentire non vi è fine e tutto si amplifica nel contesto della personale sensibilità e del vissuto. Piacevolmente bella

mp47pasquino4 giugno 2009

E' degli arpeggi che mi beo, lento appago tra le righe e scorgo, amore ed allegria ed il mio cuore vede un campo dorato con tante spighe d'oro... parole acconce ed assennate stanno li a far notare che la mente vibra come batte il cuore in questa dolce melodia. letta ed apprezzata piacevolmente.

Paolo Eroli4 giugno 2009

la musica gitana annega il cuore di emozioni... lo lusinga... lo sconvolge... sensazioni spesso irripetibili... Bella poesia!

Giovanni Monopoli4 giugno 2009

segnalo una eleganza di versi che l'autrice sprigiona con grazia poetica danzando in poesia con parole d'amore per una canzone mai dimentica

Marco La Rosa4 giugno 2009

Buoni versi composti attentamente, raffinati e scorrevoli esprimono in pieno le emozioni descritte. Letta con piacere ed apprezzata.

Gesuino Curreli4 giugno 2009

Suona chitarra all'anima gitana, suona per lei la dolce melodia, suona quel tango della fantasia che tanto la ispirò in una notte che non è lontana. Suona, strimpella, e suona, accompagna la voce del poeta, di quest'Orma che fugge e non accetta sopra di se che il canto della luna. Suona per i vicoli del cuore, entra nel basso che non ha padrone, dove un vecchio grammofono continua a ripetere la solita canzone. Motivo antico, musica retrò. Intanto il tempo passa, ma qui no! Qui si fermano i respiri, le stagioni, e i sogni di improbabili chimere. Per qui sono passate le sirene che hanno invaso una notte, e hanno acceso i battiti e le vene al suono di quel tango, e un abbandono schiude le bocche al bacio, tacendo le terrene schiavitù.

Veleno4 giugno 2009

Musica ed emozione ...affogano in un animo di pianto. Splendidi versi ...traspare cuore e sensazione. Piaciuta moltissimo

Antonio Biancolillo4 giugno 2009

...emozionante è un'anima nel suo pianto... Corde di versi che arrivano danzando nel cuore... La Tua ...musica è dolcissima...

Danielinagranata4 giugno 2009

Sempre emozioni sempre sensazioni musica dolce e bella racchiusa in un pianto piaciuta e apprezzata

Antonella Bonaffini5 giugno 2009

Due lacrime che scendono... zingare. A volte in una poesia ci sono parole che fanno la differenza... i versi sono splendidi ed il profondo sentire è brillantemente espresso!