Naufraghi
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Naufraghi della vita ma se c'è amore ci può essere per tutti e due una zattera di salvataggio per rimanere a galla fino a quando la prossima bonaccia non vi riporti a riva: Stremati forse ma felici. Soggettiva interpretazione della poesia che mi è piaciuta.
Un senso di arresa che non lascia spazio alla speranza, che si rafforza nella chiusa, come a voler sostituire la rabbia alla malinconia. Apprezzata
Poeta, non è tempo di sconforto!"Era il maggio odoroso... porgea gli orecchi al suon della tua voce..." In prestito Leopardi per dire che altre volte ho udito di slanci e di rovesci, quelli che umana sorte ci prepara, ma questa che oggi canti è pietra dura, granitica, e per quanto forte e pura rimane muta e ceca, non volge gli occhi avanti, oltre la fredda spiaggia settembrina. Che cosa ti molesta e mi cattura? Disincantato lettore, io non ho statura per fare quel che faccio: commentare indecorosamente la poesia. Verrà l'estate d'oro, giornate lunghe e piene asciugheranno pianti di paura, ogni venato e tenero languore che nasce all'alba dell'età matura. Sento chiaro l'afflato di stagione, con l'armonia dei versi, tradotto in ammirevole emozione.
Efficace nella resa dello stato d'animo e bella nelle scelte compositive. Piaciuta.
non vedo speranze, ma constatazioni di un silewnzio che dura... ma chi puo' dire... a volte basta un bacio a capovolgere momenti... bella e dura... che scava dentro...!
Un'introspezione cruda, dove l'amarezza rende una dura realtà quasi di sopravvivenza, fra un gioco di stagioni dove già era un'arrendersi, dove l'estate viene vista come estenuante, in vista d'un prossimo ripresentarsi dell'inverno. Non c'è malinconia in questa composizione, ma constatazione d'una realtà. Il grado e l'espressione è tuttavia così sentito e intensamente poetico, che veramente si eleva alquanto. Poesia bellissima.


