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Riflessioni 11 giugno 2009 · lettura 1 min · 1690 letture

Lezzo D'estate

L
Luigino P 167 poesie pubblicate
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Nauseabondo lezzo di paglia marcita impregnata di sterco, irrorata di lasciva piscia enormi cumuli s'ergevano dal terreno odorando l'aria coi fumi della calda estate intorno, svolazzando alacremente, eserciti di nere mosche con sibili invadenti spezzavano l'assordante silenzio incuranti di simili fatti scorazzavano tutt'intorno vocianti ragazzini rincorrendosi in giochi innocenti con mani veloci scacciar fastidiosi insetti ugualmente tollerati anzi, quasi protetti nel saper che quei cumuli maleodoranti e lezzi dar la vita eran destinati nel tempo d'autunno inoltrato.
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Ripercorrrendo i ricordi di tanti anni fa!

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Luigino P
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Commenti (1)

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Franca Pistellato11 giugno 2009

Mi ha fatto pensare anche alla mia estate, la campagna e la montagna, l'odore di stallatico che, per paradosso, si associa a ciò che è buono. Un ricordo cristallino, come può esserlo ogni ricordo olfattivo. Anche le mosche, apparentemente fastidiose, rivestono il ruolo di ciò che appartiene inesorabilmente al tempo, alla decomposizione e alla rinascita.