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Impressioni 12 giugno 2009 · lettura 1 min · 1135 letture

Un caro compagno

O
Orma Detruria 416 poesie pubblicate
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Ho saltato a pie' pari la notte ancorata a quel sasso brancolava fantasma al mio braccio pupille nascoste nel buio oscurate le borse le sento esser piene di pianto compagni per caso al gracidar dei ranocchi che fan capolino dall'acqua del fosso è un busto di marmo coperto di muschio che sembra pensar minaccioso allor l'ho abbracciato maestro gli ho detto non faccia l'offeso stanotte è intrigante Poesia che trabocca da falce di luna a piccoli passi anche a noi potrà capitare un po' di fortuna un rigo sembrava la strada di ghiaia scendeva prudente ogni dove la guazza sul fianco un volar di carezza una mano vestita di buio vaneggio leggero di farfalla notturna poi cambia il regista e l'aria si veste di voci di canti d'uccelli già svegli le nuvole rosa e vermiglio e colline ammantate di nebbia il saluto s'affretta il mio vecchio macigno lì resta ma sembra arrossisca all'impronta pur svelta d'un tenero bacio nell'alba
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Commenti (7)

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Anna Maria Obadon12 giugno 2009

La notte lascia spazio all'aurora che sembra colorare di rosa anche del materiale inerte come un busto d'artista incrostato dallo scorrere degli anni. Versi melodiosi ...apprezzatissimi.

Danielinagranata12 giugno 2009

a piccoli passi ...chissà...qualcosa di bello potrà accadere piaciuta e apprezzata

Gesuino Curreli12 giugno 2009

Dell'Orma si sente anche il passo, il piede che lascia l'impronta. Io amo questa scrittura che narra, che canta e colora con sensibilità raffinata un compagno di viaggio che si dilegua all'aurora per cambiata regia. E' abile la cadenza del verso che qui assume raffinato colore, e apprezzo il bagliore che qua e là mi concede, vicina alla mia opaca ragione, e non già, come spesso succede, la lontana parvenza di ciò che non esiste, che non è all'embrione, uno sfoggio spietato, una ridda di vuote parole che non sanno incantare. La bianca nottata, chissà per quale emozione, e l'erma coperta di muschio che si affaccia stupita dall'acqua e che sta, compagna di carezze sul fianco, testimone del bianco che alla notte si dà, per insonnia d'amore.

Antonio Biancolillo12 giugno 2009

Delicata come l'aurora... di nuova speranza... ...e quel tenero bacio... a colorare di caldo... freddi macigni... Veramente intensa... apprezzata.

P
Paolo Faccenda12 giugno 2009

Poesia che si esprime in un linguaggio moderno, possedendo però una sua certa grazia ed armonia interna, molto musicale e lirica. Immagini che spaziano tra l'onirico e la veglia creando suggestioni. Molto bella!

Paolo Eroli12 giugno 2009

delicata e graffiante poesia che fa' vivo un busto antico... bella davvero!

Azar Rudif13 giugno 2009

Versi raffinati che scorrono forti e leggeri come i colori che porta l'aurora su un paesaggio di colline ondeggianti. E tutto diventa un sinuoso ondeggiare della materia e della luce. da conservare