1985
Dalla terra si vede l'asfalto
rincorrendoti vedo il mondo
c a p o v o l t o
Spremuta di arance e suggestione acerba
c'è mio padre che mi guarda
dalla terra di confine
Dentro spazi esagerati per piedi piccoli
ci sono porte che sono il primo
avviso della fine
il primo orgasmo senza mani
Rincorrendoti vedo il mondo
c a p o v o l t o
al primo affondo due volte
subito morto
Dalla terra si vede il campo soltanto
la fatica fa ridere
il riposo è un nemico
Dentro spazi nudi del più morbido tempo
ci sono strade dove il paradiso
è ad ogni angolo
e non senti la pioggia
e tutto il freddo scompare
in polveroni gialli
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Commenti (3)
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S
Sanzi24 giugno 2009
E' una poesia originale, dai versi inaspettati, bellissima la fine, bellissima
Amara24 giugno 2009
...ho visto campi arsi... e piccole membra senza riposo... come senza riposo è lo spazio del sogno... e quello del gioco... ancora sul limitare di ciò che sarà... spero di aver visto bene... stupenda... come sempre...
Frammento25 giugno 2009
...sa pungere come la più bella delle spine... e ci può stare se poi il cuore sanguina un po'... Bellissima

