Lacrima solitaria
Dove vai sì spoglia, l'adular non ti vergogna neanche quando sul viso ti lasci in scia, per poi perderti, senza
poetare, è vivere a cavallo d'un bianco cirro che passa sereno nei giorni di festa, quando tutti osservano il cielo con occhi che sorridono l'immenso.
Dove vai sì spoglia, l'adular non ti vergogna neanche quando sul viso ti lasci in scia, per poi perderti, senza
Nel finir quando tutto tace, il rosso e ambrato sole s'avvia al suo riposo, e il cielo, nero e spoglio s'accende
Non c'è di meglio che il venir al soldo, urla la locandiera al beone tremolante, attorniato dagli odorosi
Demone di discordia smorza il vile ghigno e gioisci, lasciami un solo attimo, col mio amore, lascia che il buio oscuri
Trepidante cuore pazienta silenzioso non ancor più rammaricar l'attesa, ti prego; lasciati un po' andar e
Scrutando la buia vallata, volano rasi i notali spiegando le ali ingrandendo le loro figure sui bianchi muri dei vicini
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