Senryu 1
raggio di
raggio di
il viso tuo in penombra è come un prato dove ha attecchito a cumuli dispersi la luce della neve che ha spogliato il
Tinge l’aria l’odore di limoni al mareggiare, pinnule e capolini e un sorso d’alito nello scrollìo di
Non ha mentore la luna che assurge al velo della notte e transita supina la resa al carcere, si sfuma in rune di
scandito un tuo riverbero nell’incedere deserto ogni
Posa la piuma bianca sull’anca china del tuo amore in pianto perché riposi ora ch’è notte. Giaccia, non tremi per
S'acquieta l'estate e vibra in un alito triste di salvia. Tiepido irrora ed espande l'acre mosto lascivo. Breve
Si marcia sulle spine in penombra, si sogna e sembra aderga infine lontano dalla gogna l'alito. Sotto aratro non
Sotto la pressa d'angoli e spigoli espande piatta regione e senza varchi di mezzo al giorno respiro solo evade
Porti poeta all’alba greggi al monte come colori accesi d’un pastore liberi sogni espandono la fonte in gocce aspers…
macchie di nero, amalgama di carta e di pensiero in gradazioni d'ombra nel luogo dove il no non si pronuncia e non si
Sei me sei il mondo e una foresta incolta e beve il cielo che ha un colore infuso d’articolato canto e il velo in uso su…
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