Ali
Con la musica nel cuore ho sognato i tuoi baci Con la luna come ancella ho camminato in trasparenza Le tue
Considero la vita uno splendido prisma attraverso cui le occasioni di crescita e riflessione acquistano sfumature infinite. Scrivere è una necessità attraverso la quale metto in ordine i miei pensieri e le mie emozioni attraverso cui a volte "faccio pulizia" ... Sono nata in una assolata mattina di marzo mentre un leggero vento tiepido accarezzava le nuvole... così mi raccontava mia madre...devo a lei l'amore per la scrittura e la curiosità perla vita, la speranza incrollabile per un futuro ancora tutto da vivere.
Con la musica nel cuore ho sognato i tuoi baci Con la luna come ancella ho camminato in trasparenza Le tue
Imparerò mai ad amare come le farfalle con eterea meraviglia con leggero ardore con pudica
Schiudo le mie labbra a sorsi ebbri di vita mentre le mie mani, accese alla notte, scorrono l'incavo della tua bocca ne
Siete lontani in quell'etereo sole che mai si spegne e che riscalda il passato Non ho più abbracci o
Anime prigioniere in volti disciolti, lacci di fuoco che annegano speranze... Occhi senza luce mani senza palmi bellezze…
Si attorcigliava il fumo intorno all'aroma di quel caffè che non voleva trovare fine Ed io guardavo le tue
Vivevo in castello un tempo costruito con maestria d'uomo che alto si stagliava contro il cielo Avevo muri avevo
Mute le urla di mani innocenti avvinghiate alle spine di un filo abbrunito con carni straziate mai estratte dal
Che io sia foglia e ramo che io sia vento e nuvola cielo e terra... Che io sia onda e spuma che io sia petalo e
Di cobalto e mirra odo il canto che di cielo si colora sicché le nubi errabonde s'accapigliano liete per
E se la notte scende lascia che ti avvolga e che ti parli di lei Ascolta muto mentre racconta delle onde delle argentate…
E' ancora l'alba a nasce piano sul questo grigio asfalto muto impassibile, mentre i lampioni ravvolgono improvvisi
Ero adorna di spine aguzze sì che di sogni ero vuota Passi pesanti mi hanno portato lontano dove rumori non
Flautate anime che disegnano il vento con flebili archi di poesia Sono gemelle e figlie di quell'affetto che
Timida creatura che ti affacci con passo lieve Volgi il sorriso al buio della sera sì che le ombre non
Fuggo ormai al dondolio della tristezza che la sera ha chinato il volto al pensare avvezzo di passaggi assopiti e
seduta nel chiassoso ormeggiare dei pensieri allontano lo sguardo sul verde selciato di spazi infiniti raccolgo i
Corrono i passi sul ruvido selciato rincorrendo il silenzio Umide essenze melodiose atmosfere in cui l'attesa
sento gracchiare note stonate ed il cipiglio di un vento asservito ormai avvezzo al buio più rado conto i
curvi i rami verso il cielo come mani in cerca di certezze smarrite attorcigli il tronco attorno alla terra che pi&ugrav…
magico il destino che rinasce indefinito si ammanta di luce nuova mentre sonnecchia pensoso tra desideri mai
zampe a terra spicco il volo abbandonandomi al vento al suo fremere tra le mie inquietudini mi accompagno alle correnti
Come giunco che chino al vento se ne ritrae virtuoso sono io che china al dolore lo respingo con battito di
In un istante tutto è certo in quella percezione che taglia il cielo Sogni in valigia e via verso
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