A Dio mi devo presentare
Si può desiderare di morire nel proprio letto Si può amare il dolore che si ha nel petto Polvere di stelle
Si può desiderare di morire nel proprio letto Si può amare il dolore che si ha nel petto Polvere di stelle
A Dio mi son rivolto Ed ho ottenuto ascolto Del Papa già ero amico Da Lui ottenni un "Ti
Il velo triste che ti riveste Rattrista il ricordo di beltà Che tu omaggiavi senza reità Ogni tuo sguardo
Tempi moderni, una nuova amicizia Ben seduti davanti ad uno schermo Ecco l'amico o l'amica novizia Così si parla
Oh mia Madonna Lascia che ti ami Sei per me belladonna Per il mio cuor sei tsunami Passeggio e vedo te in ogni
L'amore, quella barca a vela che ad ogni soffio di vento cambia direzione ma se tu riesci a fare della tua donna il
Se avessi cento parole convincenti Dieci le spenderei per far riflettere i potenti Altre dieci potrebbero servire Nel
Angelo mio Ammetto sordo son al tuo cospetto Tuo consiglio disatteso mai do peso Angelo mio Tu proponi
I ragazzi alla fine delle lezioni escono da scuola piuttosto ciondoloni ma fortunati quelli che l'amor l'aspetta essi il
Governanti debosciati Grandi debiti lasciati Tu ne paghi conseguenze Per colpe delinquenze Non puoi studiare Non puoi
Quante dolci notti col naso all'insù Innamorati ammirano la luna Da Selene affascinati i poeti colgono canti da
Come polvere d'oblio di remoti amori ostruiti sentimenti con residui mai freddi Lo specchio del cuore riflette
Che spettacolo la natura Colline colorate d'autunno Saliscendi di collinette Intrecciarsi di onde Colline Senesi del
Amore una vena Bontà un'arteria Se non
E' scesa la nebbia nel roseto E' scesa la nebbia tra le betulle Non più poesia riflette le stelle Non
Castelli di sabbia di fanciullesca memoria Mai dimenticati Immortalati in pinacoteca mnemonica Gioia delle estati Albe
Era di maggio mese della Madonna Le ciliegie erano rosse e mature Fantasiosi cappellini di donna Nell'aria dolce profumo
Voglio andare incontro al vento Come Dio Pan suonare flagioletto Voglio al turbine consegnar lamento Dolci note saran mi…
Di grotta in grotta vagando infrattato tra pensieri e meandri cerco verità di verità In fondo ad ogni
In un campo di papaveri rossi Fluttuanti come onde sanguigne Le spighe di grano consideravano Il sole fuoco d'anima
Verdi prati ventri fecondanti Per cento ducati fiori asfissianti Son madri indegne prestan le budella per far
Ho conosciuto il bocciolo l'ho amata subito. Da rosa mi ha donato il suo profumo è stata rosa in fiore tutta la
" Le vele " nominate Imponenti elevate Sembrano una regata In mar liberata Orizzonte di cristalli In
La mia città è dominata da un torre campanaria di recente restaurata della città è
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