(S) Legami
Nel silenzio del pianto mi svesto di veli d'essere, un vago eco dissemina cicatrici d'anima e piove
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Nel silenzio del pianto mi svesto di veli d'essere, un vago eco dissemina cicatrici d'anima e piove
Si corre di ieri in questo addio che lacrima ombre, sorreggimi ancora a ritrovare il nome e come arco di luce mi
Il respiro della croce di madre sillaba semi d'amore smarrito, veli d'assenza lacrimano elegie di ieri... Mi
Ci si perde nel fiato di chimere, le mani gridano il vuoto a stringere e ti denudo di luce... Si rompe lo stanco
I tuoi passi mi lacrimano addosso, usurpano il mio cielo imperlato di spasmi mentre tu ardi in un altrove ancora
A piedi nudi dentro orme d'amore sconfino in parabole d'alba, un assolo corale sgrana rosari di dolore e nella
Sui sentieri di te nevico comete di luce, il vento di noi sfuma orizzonti d'amore e un sacro dissolversi musica la
Oltre lo sbiadirsi di luce sui corpi in apnea si frantuma l'anima di neve e di silenzio ricamo i muti
Si sta appesi alla luce di ieri velando maschere d'addio, un crepuscolo d'amore ricopre il me di dolenti
Dove arretra il tuo nome socchiudo l’ultimo orizzonte, la pelle non cede al silenzio e tra risacche d’amore ritorno
Scalza è la tua voce che rompe la sospensione d'amore e a labbra nude nevico il mare dentro...
Premure d'alba risuonano lascive d'estasi su affamati crepuscoli di noi, respiri di niente svelano l'illusione di
Si scardinano i diroccati respiri d'addio, crinali d'amore depredato sfioriscono le orme del tempo e sciolgo un
Con il silenzio appeso al tuo volto si dilatano l'anima e il peccato e nell'impossibile ventre l'urlo
Disarmata ritorno al tuo vento, folate d'abbandono graffiano comete di madre e orme sgretolate tessono crisalidi di
La tua voce selvaggia spoglia questa treccia di stelle dolenti e spampina i miei sorrisi marciti nell'attendere il tuo
Come brace di luce la tua pelle d'aria semina orfane nudità e le voci proibite plasmano distanze di vuoto... Un
Non tacere madre, il cammino notturno d'assenza che tortura la dischiusa cecità di me, orme
Un crespo albore adombra i visi sbiaditi, crepitano le vorticose ferite d'amore e il sordo bacio avvolge l'anima
Quando la notte attraversa le nostre braccia diradate, apostrofa l'insulso profilo scomposto e illusa, ci riveste
Cento chiodi esalano la nudità della tua assenza, rosari d'attesa sacrificano il vergine altare d'amore e una
I tuoi occhi di mare impastano il mio cammino, le voci di vento tessono ombre d'amore e dove la strada scompare si
Oltre la polvere di ieri, sfoglio ancora le nostre risate suadenti, e trattengo un lembo della tua
Scateni tumulti desueti nella notte assopita che lambisce le voragini impietose di noi, la mia breve bocca morde il
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