Accordo floreale
S'ode il comporsi dell'accordo floreale? Inizia con un arpeggio di toni pastello, poi, faville di gemme
Dopo una maturità tecnica, alla fine degli anni 70, nel creativo mattino della vita, assiste agli schianti del misticismo New age Nel passaggio alla mitica era dell'acquario, contro gli iceberg del pragmatismo Thatcheriano repressivo e del neoconservativismo Reganiano. Cerca di attutirne il contrasto con analisi socio culturali del tutto personali, ripartendo dal Buon selvaggio di Rousseau, passando per la rivoluzione industriale, i metodi di Cartesio con frequenti incursioni nell'esoterismo. Breve è il passo verso evasioni nella fantascienza, scrivendo dei brevi, narranti di entità a volte incorporee, a volte incarnate, che rivisitano momenti topici dell'evoluzione sociale redigendo cronache con un linguaggio frammisto di terminologie futuribili e desuete, da qui l'utilizzo dei primi simbolismi atti a sublimarne i contesti. Ma le ricerche dialettiche, queste ali metaforiche, vengono presto tarpate dai primi successi in un lavoro di intermediazione finanziaria, tra famiglia e impegno lavorativo scorrono gli anni. Nella maturità ricomincia a scrivere, dapprima in modo frammentario, ma è giungere del dominio nell'espressione, col poemetto Ebbro barone spiaggiato: " Miserrimi flutti... come osate prendervi gioco di me!!! L'unica attitudine che vi è riconosciuta e quella di rendere ebbra la battigia, sputatrice di risacca..", che strattona l'emotività delle giornate da li a venire. La penna inizia a scorrere evocativa, sarcastica e talvolta struggente, alternando la descrizione di bucolici scenari ad accelerazioni emozionali. Con simbolismi efficaci narra cronache di presenti indegni del passato, travolgendo chi, da questo, ripesca e propaga le peggiori costumanze. La Poesia nasce da esercizi evocativi, ma presto abbraccia molteplici stili; accorto nel descrivere, senza calpestarli, i moti interiori, come avezzo a brandire taglienti lame dialettiche in sferzanti arringhe. Metafore, simbolismi e richiami di retaggi trasportano il lettore in un tempo sospeso.
S'ode il comporsi dell'accordo floreale? Inizia con un arpeggio di toni pastello, poi, faville di gemme
Quando il sapore del risveglio è insapido della più sparuta velleità e l’accumulo che addobba il presente d’un tratto pa…
M'inclina il limpido zampillo, mi tende a un bacio liquido, è una liaison con la fonte ora ne accarezzo il
E la notte, questa notte dimoro sotto anni luce di remoti bagliori siderali, che, solcati eoni ed eoni, tra lattescenze
La scintilla è sempre un disincanto, una cocente delusione inconsciamente cercata da un villanzone, un maldestro
Forse tra il mulinare silente raggiunto da baci cristallini tra incanto ed oblio, algido, smarrito in una notte
Tra l'oscillare d'apparizioni tra colorazioni mai definite traverso l'ombre aduggiate da erranti e cupi fortunali
Sotto contemporanee volte cineree ossessivi deglutitori di coscienze inclementi come il metallo forgiato ebbri di
In una sera dilatata di maggio focalizzando il porpora in un roseto accade una sospensione onirica e la tua immagine si
Nell'attimo che affiora un taglio accattivante al mio dedicato sorriso cogli inevitabile dardeggio d'uno sguardo che
Quando i resoconti delle spedizioni ai bordi delle tue attitudini recano le più spente cronache, quando la tenaci…
In un'impreciso stato del percepire ritornano echi che rimbalzano tra sedimentazioni d'accadimenti l'animo dialoga
Quel passato spira refoli spiega le vele alla memoria nel ricomporre le strategie del plasmare a sé i
Erebo! Erebo dove si finito? Dove ti celi ora lontano dall'ombra paterna? Sempre attratto dal brodo primordiale il tuo
Quei cardini di cancelli, soglie che inerpicano della vita le vie stridono al dischiudersi ghermiti da ventose dei
Volti conosciuti e volti fantasiosi sfilano nei sogni, tra luoghi imprecisi dalle prospettive difformi e colori mai
Navigando degli orli percettivi i riverberi tra frammenti dei se decifro, dell'eco dei ricordi che memoria esige, i
Angeli all'aspetto di sogni troppo abbigliati oh serafini guardiani del vero divenuta è ormai soverchia la
Ti ci specchi? No nel lago non ci si specchia. E' una presenza? Si, quando dominano i grigi non comunica nulla di
Quando il presente scorre tra giorni vacui e spersi oppressi dall’apparente latitanza degli spiriti più affini (d’e…
S’attendon forse gratitudine i prodighi dispensatori di consigli? Recano meri slanci solidali oppure ambiscono ad un m…
Oltre quelle brume cospiratrici che accolgono le tenebre ove, ancor desti, par d'udire l'eco d'un gemito
Attraverso scie di svanite emozioni m'astraggo in un'alternativa ai sogni, ove, il fluire d'un dire senza tempo ricama
Tra gli oceani emozionali molteplici scenari mutavano ed estenuanti cieli minacciosi, trafitti dall'oro dei
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