14 ottobre 1955
Pioggia di vermiglie foglie sulla mia testa, leggo in una lettera d'amore consumata dal tempo: ...oggi nel giorno del
Filippo Salvatore GANCI nato a Sciacca ( AG ) il 31 agosto 1958 Sicilia, Italia Sicily, Italy
Pioggia di vermiglie foglie sulla mia testa, leggo in una lettera d'amore consumata dal tempo: ...oggi nel giorno del
Ti esorto fratello sole e sorella luna a spogliarci e vestire il saio umile sia il fare e privo di
Uomini stanchi esperenti di dolce vite passate. Donne, nostre compagne e forza dei nostri cuori Abbracciamoci
Occhi chiusi per sempre vedono attraverso nebbie fitte e oscure figure. Lontana luce splendente che mi attrae.
Si mostra il fiore sbocciato dai petali bagnati come ali di farfalla, non volano perché bagnate.
Con le ali prestate da un Angelo fuggo, da un cielo pieno di nubi, di mari in tempesta e terre desolate,
Esposta è la mia pelle ad altri occhi Nel cuore ipocrisia vola nel cielo. Ali di gabbiano cercano un
Negli occhi, ti guardo mi perdo nell'oscurità di quei mari profondi come naufrago vago, attaccato ad un
Vedo il sorriso nei nostri visi, negli occhi, la voglia di vivere. Nei cuori tanto Amore! Sicuri noi siamo di
Sapervi vicini in ogni momento, il mio cuore fate contento, Mi avete donato, la vostra amicizia spensierata, dandomi
Cuore che gioisce al solo pensiero, di confidare ”ogni cosa” dell'animo mio, senza paura di un confronto
Amico mio, disse a te quel giorno, quando tutti si guardavano intorno, ignorando la verità, che uno ha nell'animo più
Scroscio d'acqua e dolce canto destano il mio corpo sfinito. Come canto di sirene ammaliatrice seguo quei suoni
Il suono cadenzato della risacca, culla l' emozione di un tramonto nell'iride dei miei occhi, arrossati dalla
Scordato violino nel solaio di un cuore aspetta con speranza il violinista. Sogna concerti grandi nell'attesa
Navigo, nel mare tempestoso dell'animo. Su lidi sconosciuti naufrago. Nebbia oscura vista e mente, mi
Veli neri lame sporche lacerate carni corpi esangui, corone di fiori porpora viola suono di campana, lamenti,
China eni la campagna di giallu splindenti e aranciu duratu. Comu lu suli di la matina e chiddu di la
Si spegne il sole dietro l'orizzonte, tenue luce di luna riflette sua figura in pozzanghera, dove sbadatamente metto
Gocce di rugiada solcano grappoli d'uva matura, succosi acini perlati da rigogliosi viti pendono pampini a
Corro scalzo, nei campi dell'amore raccogliendo, ogni tipo di fiore. Fiori, rossi, bianchi e blù dove i
Bel nome ripetevo in me, Fantasticando ”sulle prime” e giocando con le rime. Non sapendo, che nel mio cuor,
Bianche lune in penombra alla fine dei capelli di lei risaltano dal corpo, scuro come un cielo senza stelle,
Candeline! Festeggiano il tempo della vita Fiammelle tremolanti che ricordano momenti di un recente passato.
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