Ampolla di aceto
Costola fluttuante ricettacolo di mosche fumogeno in lattina su un'isola che non c'è. Sugo bruciato su una
Nata il 21/05/1972 a Napoli e residente a Caivano (NA). Tengo a precisare il paese in cui vivo poiché alcune poesie le ho scritte in dialetto caivanese, da non confondere con il dialetto napoletano che risulta essere tutt'altra cosa. Sono docente di scuola primaria e più che un lavoro, per me è una passione, come lo è diventata la poesia. Ho sempre sentito la necessità di mettere penna su carta, scrivendo delle mie emozioni sin dalle scuole medie. Un giorno al primo anno di scuole superiori, un professore leggendo alcune mie poesie, mi consigliò di pubblicarle, prima di allora non ci avevo mai pensato. Oggi quell'idea è diventata realtà ed insieme ad altre autrici ho pubblicato tre libri di prose e poesie. Scrivere è risollevarmi dai problemi quotidiani ed è come se ritrovassi me stessa attraverso questa espressione per me sublime. Penso che ogni forma di arte che riesca a tirar fuori le nostre emozioni, sensazioni o pensieri, sia un qualcosa da continuare a coltivare, anche perchè può essere utile a conoscere noi stessi. Ho imparato ad accettare molte cose di me e a sfidarmi nell'intento di riuscire a superare gli ostacoli o le paure. La prima cosa che cerco di trasmettere ai bambini a scuola, è la passione per la lettura e quando li ascolto leggere con trasporto mi sento soddisfatta.
Costola fluttuante ricettacolo di mosche fumogeno in lattina su un'isola che non c'è. Sugo bruciato su una
Chiagn n'angiulill annanz 'e pier 'e chesta croce, nun putev immagginà ca tanta cattiverij ce stev ancor
Potrei puntare il dito dieci, cento, mille e infinite volte. Potrei svelare ogni tuo pensiero, ogni tuo desiderio. Sarei
Figlio sognato, figlio desiderato. Figlio amato, figlio donato. Quante volte ti ho aspettato, quante volte ti ho
Respira e respira ancora guarda... è lì la tua vittoria. Afferrala e non mollare. Stanotte sei ancora pien…
Singhiozzava tra parole mai dette e pensieri nascosti. Assopita si dimenava come un bimbo che pretende un nuovo
Sogno di mezza estate. Immobile aspetti incapace nelle mani del niente. In bilico tra il dì e la notte. Un forse,
Quanti pnzier rint a cchesta cap. Quanti suonn s’so perz uardann n’faccia ‘a vrità. M’sent ‘e mman atta…
Accarezza i miei sensi con parole soavi. Leggi nei miei occhi affonda dentro quel mare di lacrime e dimmi se ancora
Cercami ed io sospiro. Guardami, annusami ed io sospiro. Sussurrami parole proibite o taci e fai parlare i tuoi
Inafferrabili, irraggiungibili mete di lontani candori riemergono ogni volta che gli occhi si posano su chiare e verdi
Ero carta su pavimento. Mela marcia caduta su terra. Dolore di uno stupro. Ero una figlia di uno straniero. Sono
Sei il dolce e il salato delle mie parole. Sei rugiada tra le mie mani, sei il sole d'inverno e vento d'estate. Sei
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