Al crepuscolo
Ho pianto lacrime estatiche sublimate dalla psichedelia di un tramonto con la dolce disperazione che sgorgava a
Elena nasce il 22 Maggio 1988, coltiva una passione per la letteratura e la poesia e tutte le forme d'arte in generale nonostante una vita caotica, fra l'università, il lavoro e il divertimento con le amiche e moltre altre cose ancora.....la poesia è soprattutto una valvola di sfogo, un modo per esprimere sensazioni ed emozioni e imprimerle concretamente su un foglio, nero su bianco, per non dimenticarle.
Ho pianto lacrime estatiche sublimate dalla psichedelia di un tramonto con la dolce disperazione che sgorgava a
Boccheggio fra le tinte sbiadite di un giorno che finisce nero di smog a offuscare pensieri il mio piacere è
Duole, il sapore dei tuoi baci che la memoria seduce, duole respirare aria gravida di rimpianto laddove un
corrotte membra presidiano agognati confini ansiosi respiri nude le carni bramate alla ricerca d'amore corpi
un rantolo acuto una fitta atroce a soggiocare il corpo e la mente ed io voglio perpretare nel mio dolce
Nutriti dall’arsura della vita, nichilisti e ribelli a infestare le stanze delle coscienze borghesi s’insinuano
lacerante dissidio nell'animo languido il desiderio folle avvolge fra le spire tenere la ragione esanime tremante nel
ascoltando il silenzio di malinconie uggiose, ologrammi di gioia lusingano mutevoli umori. Scroscia di pioggia la
Recalcitrante la mia voglia di te fra musiche eteree d’insania e follia penetrerò il tuo cuore con seducenti
Prima che un pianto nasca, Prima che un giorno muoia Progenio di un istante Lentamente giunge Bagliore infinito e
Una lacerazione sottile insinuandosi nel petto mi ha penetrato l’anima. È Implosa verità languore e
Ancora sento eco di passione che risuona e si infrange fra le mura di una stanza ancora sento le tue mani a
Entropia implicazione tacita del mio affogare di paura fra le pieghe di un cuscino sprofondando nel tuo gioco
esile spettro di vita di luce fluttuante protende fragili membra allo specchio fatiscente un bacio concesso ad un
Lame nei miei occhi acuminate dal silenzio in questa notte malinconica penetrano il gelo di un laconico istante riflesso
pulsione e turbamento adamantino e mutante amore e ossessione implacabile e fatiscente amplesso che gli occhi
Delusa e ammaliata da troppo accativanti illusioni di un giocoliere avido e di grande talento confusa e persa fra i
Voglio rinchiudermi in questa stanza a respirare ore malate infette putrefatte flatulenti ore che trasudano
Oscurità giace nella notte latranti cani prostrati e chini alle ombre candide di una luna piena è l’anima che
brandelli di gioia di quei momenti immagini corrose e indelibili cosparse dei miei pianti stracci di quei giorni nei
noi nella tiepida notte rarefatte ombre nell'aria intrisa dei nostri sogni e denso profumo di whiski effondiamo estatici
Langue e geme sospirando fra rami intrecciati avvizziti e nudi Zefiro divino e
Delirio onirico all'alba d'un giorno mai nato spettro famelico che infesta l'aurora del domani fra le nebbie divelte d'u…
Sei riflesso del nulla che cinge il vuoto dei miei giorni un'ombra che striscia sui muri della mia solitudine il canto
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