A ddòre du còre (2007)
Ogni mètine, appéne èvezéte, sénte na belle èddore, accuscì forte e accuscì bélle ché me sénte subbete addecr…
Sono originario di Serracapriola (FG), un piccolo paese adagiato soavemente su una collina abbracciata da un tappeto di uliveti e campi di grano, con il mare Adriatico, le Isole Tremiti, il Lago di Lesina, il Gargano e la Maiella che gli fanno da cornice. Amo i suoi sapori, i suoi odori ed i ricordi che mi accompagnano ogni giorno della mia vita... è la serranità che mi porto dentro, cioè la consapevolezza di respirare la stessa aria che hanno respirato i miei genitori, i miei familiari. La consapevolezza di assaporare e condividere i luoghi dove loro sono nati, cresciuti, dove loro hanno amato, pianto, lavorato... i ricordi della mia infanzia e gioventù che nessuno può cancellare... anche vivendo felicemente con la mia famiglia ad 800 chilometri di distanza.
Ogni mètine, appéne èvezéte, sénte na belle èddore, accuscì forte e accuscì bélle ché me sénte subbete addecr…
A te che ch’io sia tu non sai. A te che non ci sei ma ci sarai. Tu che mi regalerai una emozione. Tu che sarai la mia
Vorrei passare la mia mano, tra i tuoi soffici capelli, mentre ammiro i tuoi occhi come fossero gioielli. Vorrei
Posso essere roseo oppure tanto oscuro. Ho
Vorrei essere il respiro dei nostri anni che diventato vento ci accarezza silenzioso ogni momento. Vento che ci fa
Io sono la maschera, un semplice oggetto che per un anno intero è dimenticato in un cassetto. Io sono la maschera, una
Io sono la mutanda, candida e immacolata, ma soltanto perché mi hanno appena lavata. Ieri sera invece, era tutta
Un giorno il Re disse alla Regina, di essere più prudente, più prudente di prima: "Sta’ ferma! Non fare alcuna mossa…
Pettinata sul fianco della collina, la vigna guardava verso il Gargano mentre una fila di scroscianti eucalipti la
Arde il ceppo nel camino. Il fuoco lo avvolge e lo fa suo. Lo abbraccia, prepotente, ma gli è fedele... e lo consuma
Una sera, forse per tristezza, precipitai nel vortice dell’impossibile. Era buio... poi la luce! Avevo paura... era un
’Encoppe è sta térre, ce stè nu cièrdìne. Ce chiéme Sérre e ié na cullìne. Na cullìne ché guarde da Mèiél…
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