A che servono?
Con due ali sono nato ma a che servono non so, ho provato a saltellare ma per terra son caduto, salta qui salta
Ho un sito internet, http://www.gianfrancoaurilio.it, dove sono disponibili gratuitamente le mie due raccolte di poesie e disegni, "Teneramente" e "Intorno a me". Sono poesie d'amore, amore per l'amore e amore per la vita. Gli argomenti trattati sono i più disparati, alcuni dei quali sono il rispetto della vita, di tutti, anche degli animali, i diritti umani, la conservazione dell'ambiente, la guerra, l'oppressione dei popoli, l'amore, in tutte le sue forme ed espressioni. Alcuni dei disegni sono correlati alle poesie.
Con due ali sono nato ma a che servono non so, ho provato a saltellare ma per terra son caduto, salta qui salta
A volte vorrei esser cieco per non vedere, vorrei esser sordo per non sentire, vorrei esser muto per non parlare. A
Bussa l'autunno all'uscio dell'estate che aprir non vuole e del suo bel tempo forte ancor Regina resta. S'accorcia
Bella giovinezza che sospirar fa tutti, ma quel bocciolo senza stelo par che in aria fluttui. Piuma al vento al
Vorrei invecchiare svegliandomi ogni giorno con un sorriso, addormentandomi ogni sera con una speranza. Vorrei
A primavera si schiude il germoglio e rigogliosa la vita comincia, ma il suo tempo è ormai finito e la stanca
Dormono i giovani soldati, all'ombra dei cipressi, nello struggente ricordo di chi li aveva e non li ha
Noi due, nessun altro nient'altro, in una bolla d'aria calda accogliente, sospesa nel tempo nello spazio, un
Al suolo si prostra la chioma che dal vento sferzata imponente ondeggia. Par che di riposo saper non voglia e
Quando il cielo si tinge di rosa che si confonde con il rosso screziato d'arancione e un velo d'azzurro bagna i
Ebbro di solitudine su per vicoli va a bussar portoni che nessuno apre. Da una persiana qualcuno, discreto,
C'era un volta un magico bosco incantato, fatto di eucalipti che toccavano il cielo, di castelli di legno e
Quando la vita diventa un cespuglio di rovi, sempre più folto sempre più grande, dove il sole non filtra
Ci han rubato gli occhi per non farci vedere la parola per non farci parlare il coraggio per non farci rialzare i
Dove la mia guancia sinistra sfiora il mar d'Oriente e quella destra il mar di Ponente, su quella striscia di sabbia
Che tristezza a guardarlo provo or che a terra, sofferente, morte attende. Dall'impietoso vento il suo
E' come il fiore, se lo coltivi cresce se lo trascuri appassisce. E' come il vento, se accarezza piace se è
E' svegliarsi al mattino e continuare a sognare, vivere insieme pur essendo lontani, è sentire lo stesso
Vola l'amore e quando si posa una fiaba racconta che fa piangere ridere sperare che fa
Addio splendide acque che bagnar mi videro a Voi affido la speranza perché tornar
Chiudo gli occhi e piccolo ritorno. Sorridente a giocar mi vedo, così vero che toccar mi posso, così
Con delicatezza il collo dell'amante cinge e alle azzurre pietre una promessa rivolge: "Che sia un giorno, che
C'è una luce oggi che il terso cielo del mattino ancor più rischiara. Insolita la luna dormir non
Il cielo è tutto per loro, nel blu cobalto della sera, e un adagiato spicchio di Luna alla sperduta
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