Misticità
A sera tardi salgo sull’ ampio terrazzo che sovrasta casa mia, percepisco il bisogno di pregare sopra il tetto del nido che risiedo. Unito, tutto insieme raccolgo gli occhi in un unico punto preciso per osservare la matematica delle stelle e le figure geometriche che tengono insieme l’ universo, quali , rispettano regole e movimenti che non conosciamo nella nostra dimensione di essere. Esistiamo in poche cose, quasi nel nulla al cospetto dei disegni celesti. Osservo avvolto nel mio tenero cappotto di kashmir la pelle del cielo e le lanterne delle stelle che fanno luce agli anfratti sconosciuti dei mondi più lontani . Vedo un quadrato disegnato ad arte geometrica con al centro tre grossi bottoni di luce, rispettano le regole matematiche della lontananza e quelle della sapienza, ne vicino, ne tanto lontane tra loro, anche le stelle eseguono percorsi ben precisi salvaguardando il loro spazio vitale e la loro armonia; si difendono, come d'altronte facciamo noi uomini conservando lo spazio vitale dalle invasioni e dalle aggressione. Ecco, una piccola stella si muove veloce per correre verso il mio cuore che nel frattempo accede ad essere il palpito dei miei occhi. Effetto ottico, forse... chi sà ! Tutto è ordine, diceva con voce sommessa S. Francesco. Prego il Pater Nostro, prego l’ Ave Maria e pregando mi lego ad un fascio di luce di una stella luminosa che abbraccia la mia preghiera. Ma non sono un mistico religioso e neanche un praticante ecclesiastico, non mi definisco tenero agnello fedele. Sono semplicemente un uomo con i suoi dubbi, le sue ansie, le sue angosce in questa vita che passa senza donarci frutti che sono risposte utili alla ricerca del divenire, divenire che se non lo si cerca sulle alte vette dei monti innevati, rimane certamente un piccolo filo di pensiero e null'altro. Cerco oltre la matematica i disegni della mia venuta, non mi bastano i geni e gli ascendenti o il rampicarsi dell'edera della scienza sull'albero alto di fusto, non mi basta la ragione pura e la razionalità insieme alla dialettica che nulla dice alle mie domande forti di peso esistenziale. Queste arti praticate, queste scienze, sono poca cosa, al cospetto di un disegno più ampio di quanto ci indicano le stesse stelle che splendono di luce propria. Sotto la loro coperta di luce ho compreso in un triangolo mentale, tra sinapsi, proteine a fiumi di albume che a qualcosa certamente serve morire di pace e di amore, in quanto morire in amore è alimentare le luci di pianeti poveri di splendore, pianeti che inverosimilmente stanno dentro e fuori di noi. Con l'amore alimentiamo lo splendore delle stelle che fanno luce all'intero universo. Siamo senza luce alcuna noi umani alla nascita, abbiamo bisogno di luce di stelle e di uomini d'amore per vivere e muovere i primi passi verso... ed ecco che ricompensati, poi, creiamo a nostra volta, luce negli anfratti bui degli uomini senza olio per le lanterne del divenire. Ci adoperiamo con segni che emaniamo dal nostro corpo divenuto, ci illuminiamo di noi. Siamo veicolo di luce in potenza di divenire Watt, Watt di soli, watt di stelle, per poi evolverci in altre dimensioni composte da luci spirituali che vanno ad amalgamarsi verso un qualcosa che nemmeno immaginiamo. Sì, il grande spirituale è la strada per giungere al Sommo Maestro, altre strade sono nebbiose, offuscate dall’ istinto, dalla possessione, dall’ egoismo, dalla caducità dell’ essere e dallo scomparire senza lasciare traccia alcuna del nostro passaggio. E, a cosa vale il passaggio di noi stessi sulla scia di una terra che gira, se non apportiamo in essa il seme dell’ amore e della luce, ci dobbiamo impegnare , lavorare su di noi continuatamente, cercarci ! A poca cosa, servirebbero le nostre scarpe indossate senza che le stesse non sono state in grado di rimanere traccia alcuna del nostro percorso. Non sono un prete, non osservo i comandamenti, ne trascuro tanti, e non temo nessuna punizione di alcun Dio e ai benefici del dopo. Vivo per divenire altro nei vari percosi, tra luci, ombre e schiarite. Ma penso intensamente alzando gli occhi al cielo, che l'amore è l'unica strada percorribile nel nostro cammino umano, e non è detto che l'amore ci conduce a Dio, forse ci avvicina appena. L'amore è spontanietà, non ha interessi alcuno. Ognuno ha il suo Dio sulla terra, e tutte le religioni servono agli uomini per comprendersi, anche in modi diversi di intendersi e di rapportarsi all'amore. Per arrivare al compiuto ci sono molte strade. Bene e amore sono sentimenti che vanno arati e seminati nel terreno incolto che è dentro di noi dalla nostra nascita. *************************** Mi stendo spesso sul letto morbido dentro di me.
Mi riposo da questo viaggio che è la vita.
Ripasso i primi passi verso l'alto,
ripasso i primi magri sentimenti sull'amore provato,
le delusioni, le perdite, gli scontri,
gli incontri teneri con me
e il nuovo che ora sono.
Faccio il conto di quanto ho camminato
e di quanto c'è ancora da percorrere
per giungere nel luogo in cui posso
salutarmi.
C'è tanta strada da percorrere ancora,
salite irte, strade sconnesse,
terreni incolti con trappole da evitare.
Sotto una quercia riesco a volte ad abbracciare il tutto
con un solo gesto, credo a tratti di essere arrivato...
in particolare quando ascolto il rumore delle foglie
che si cercano per ripararsi dal vento.
Ma ancora lontana è la meta...
Altre, volte ancora,
mi soffermo di sera sul tetto della mia anima ad osservare
la pelle del cielo e gli occhi lucenti delle stelle
che spiano il nostro cammino.
Brillano di ghiaccio le stelle,
noi invece non brilliamo affatto!
Mi incamminai da sempre,
e da sempre seguo la strada,
di mondo in mondo...
di corpo in corpo...
Stanco a volte riposo nel letto morbido
che è dentro di me.
Non ho scelto, devo assolutamente giungere alla meta!
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Pasqui
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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