Sole e mare
La bella ragazza si chiamava Sole, aveva sempre il sorriso stampato sul viso, lo sguardo rivolto al cielo pregava che il suo principe l’ andasse a trovare. Viveva in una verde vallata, dove i sogni si tramutavano in fiori, unico suo cruccio era la sensazione di essere prigioniera dei monti, s’ innalzavano come giganti, difficile da superare, lei sapeva che al di là c’ era il suo amore, Mare. Ogni volta il giovane Mare doveva affrontare i monti, così imponenti davanti a lui,ma il desiderio di riabbracciare Sole era più forte della scalata, davvero faticosa, finché un giorno la fata Distanza s’ intenerì tanto al pensiero dei due giovani innamorati, separati dai monti e così decise di far qualcosa per loro. Fece scendere dal cielo una polvere magica e trasparente, i monti persero il respiro, svennero e si confusero con la valle, così fu facile per Mare raggiungere la sua bella, ma la fata Distanza non poté mantenere la magia per lungo tempo, i monti si svegliarono dal torpore in cui erano caduti dopo la pioggia di polvere e si rialzarono, Mare non poté più ritornare nel suo paese. La vallata si riempì di acqua e Sole che non sapeva nuotare, annegò nel Mare e così vissero uniti per sempre, nell’ unico loro sogno.
Lascio antiche rive in altri lidi m'avventuro troverò della rena un sol granello e ne farò una spiaggia
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Che bella Schelly, un bacione a te e brava (Patrizia Ensoli)
Commenti (1)
Sole e mare ... <br/> bella fiaba romantica... ma la si può anche paragonare alla vita, <br/> i sogni, i desideri, ostacolati dal destino, dalle forze negative ... e lì dove Mare e Sole riescono per un breve tempo a realizzare il sogno d'amore... ecco che la durezza " montagne " della vita li allontana di nuovo... mi fa pensare al " Carpe Diem " cogliamo l'attimo, nell'attesa ... dell'epilogo finale, dove il sogno non avrà più limiti terreni!!

