Desiderio di libertà
Il cuore di Viola sembrava impazzito, era felice, sentiva la voglia irrefrenabile di sorridere. La sera, prima della partenza,, un turbinio di pensieri, domande… avrebbe avuto risposta solo il giorno successivo. Andò in aeroporto molto tempo prima di quanto non fosse necessario, con la sola borsa, dove aveva riposto l’ indispensabile, e i suoi sogni. L’ aereo inizio a rullare ma il cuore, era già in una casa che non conosceva, chissà se vedendolo, avrebbe capito il motivo del suo sguardo così triste. S'incontraronno limitandosi ad una cordiale stretta di mano. Nella sua casa ordinata, parlarono come vecchi amici, con la strana sensazione, di un istante già vissuto …. Non era come l’ aveva immaginato, era molto più bello, affascinante . Ebbe inizio una storia surreale, fatta di confidenze che grondavano dolore. Nella terrazza, da cui si poteva ammirare un panorama da sogno, luoghi che ispirarono grandi poeti, dove le notte di canzoni famose sembravano echeggiare nell’ aria, seduti uno a fianco a l’ altra, con una tenerezza fanciullesca… Viola prese coraggio, accarezzò la sua mano che sudava, come avesse paura, era impassibile, del resto quando decise di partire, non aveva mai pensato a qualcosa di diverso, dopo tanto tempo fuggiva da una gabbia, alla ricerca di pace e di libertà, eppure si stupì di tanta freddezza. Scendendo dall’ aereo che la riportava a casa pensò, senza capire, se tanta indifferenza fosse voluta veramente, echeggiò nel cuore il suo saluto che tra l’ incredulità dei presenti, urlava : Viola Ti voglio bene.
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