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Fantasy 2 febbraio 2014 · lettura 3 min · 1556 letture

Il giorno degli aranci

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santo aiello 16 racconti pubblicati
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Un giorno di un tempo lontano, tanto lontano che neppure i vecchi se ne ricordano più, un giorno di un mese che non so più, in quel giorno appunto, accadde che crebbero alberi d'arancio nel bel mezzo delle strade di tutto il paese. Apparvero di notte, mentre la gente dormiva e tutti erano immersi nei loro sogni, fu una meraviglia. I primi a vederli furono i gatti che scesero subito dai tetti e vollero annusare quella bella novità. Scesero pure i mici innamorati e si misero a miagolare sotto quelle splendide e profumate piante. Scese pure dal suo appartamento Luigi che, non dormiva le notti, smise pure di scrivere le sue poesie, riponendo la penna sul foglio ancora vuoto. Che meraviglia disse, con gli occhi sbarrati dallo stupore. Rimase lì ad osservare la novità, anche perché personalmente non aveva mai visto un vero albero d'arancio... con frutti appesi. Così rimase fuori fino a che non arrivò l'alba illuminando di luce le belle arance mature che pendevano dai rami. Sembrava un giorno come mai era stato prima. C'era un mormorio di gente stupita che non credeva ai propri occhi. Non si pensava più di correre per andare a lavorare, anche perché le strade erano diventate ormai un grande giardino profumato. A tutti sembrò di svegliarsi da un sogno, ed i bambini ancora in pigiama si misero a giocare e fare i girotondi attorno agli alberi colmi di frutti. Arrivarono anche i poliziotti armati e non sapevano davvero cosa fare. Arrivarono a piedi anche i pompieri e qualche infermiere in tuta bianca . Tutti restarono a bocca aperta, confusi e sorpresi. Verso mezzogiorno si vide in giro pure la televisione che filmava e intervistava la gente per strada, tutti dicevano più o meno la stessa cosa.. Bellissimo, che cosa stupenda, un miracolo! Dappertutto c'erano alberi d'aranci pieni di frutta e nessuno osava mangiarne, quasi avessero paura di qualche minaccia o scherzo della natura. Cosi passò quel giorno e in tanti nacque un desiderio nuovo di una vita diversa, di felicità mai vissute. Qualcuno non ebbe neppure il coraggio di rincasare per timore che tutto svanisse, o di risvegliarsi nella vecchia routine. Alcuni rimasero fino a tardi a parlare di se, ascoltare le vite degli altri. Fu un giorno speciale, quel giorno di un tempo lontano, cosi lontano che neppure i vecchi se lo ricordano più. Un giorno unico, forse un sogno collettivo, non si sa. La cosa che si sa ancora è che successe e cambiò la vita ad alcuni, ad altri no. Se sia accaduto questo non lo posso dire. Dovrei saperlo per primo, non ti pare?

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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Racconto molto particolare e ispirato. Bello. (Paolo Gugnoni)

piaciuto, messaggio positivo. (emiliapoesie39)

molto bello bravo (carla composto)

Storia fantascentifica affascina i sensi, bravo. (Giovanni Licata)

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