Stava il vecchio comico sul treno
Stava su un treno un vecchio comico insieme a un compagno scellerato che nonostante gli anni portava i capelli lunghi.
Ora i due furbacchioni decisero di fare fessi alcuni fresconi e grazie ai soldi di alcune multinazionali deceisero di creare un movimento senza tv o giornali.
Costa troppo fare informazione, usiamo il web che è pieno di creduloni.
Il clown matto e il suo compare si misero a inveire contro lo stato di Babilonia e i partiti che lo reggevano, perchè?
Perché questa volta c'era il rischio che quelli invisi alle multinazionali andassero al potere, no, non si poteva fare disse il clown matto mentre contava i suoi quattrini, prendiamo per i fondelli i cittadini e facciamoci un po' di soldi così imparano a trattarci male.
Tosto i due compari iniziarono a fare i castigatori, ma con poche idee e molti ori.
In breve tempo combinarono un bell'inguacchio e fu contento il re di Comacchio che sfregandosi le mani disse: meno male che ci stanno i fessi nel Paese dei Burlamacchi così ci compriamo a quattro soldi tutto quanto grazie a questi nostri manigoldi.
Ma la gente iniziò a pensare che qualcosa andava male e così in breve tempo iniziarono a ribellarsi, ma i due furbastri con il malloppo erano già fuggiti a gran galoppo.
Or non si dica che questa favola somigli a qualcosa di vero, non c'è alcun nesso sono sincero.
Dove mai potreste trovare un popolo così sciocco dal poter questo gente un di votare?
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Nel Paese di Credulonia... (Antonio Terracciano)
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