56 lettori online · 355.923 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Biografie e Diari
Biografie e Diari 10 aprile 2014 · lettura 3 min · 1032 letture

Questo matrimonio non sa' da fare

Annamaria Cherchi 57 racconti pubblicati
+ Segui

Tutto   era pronto. I figli si erano rassegnati all’ idea che la  mamma dovesse trascorrere il resto della sua vita con un compagno che la rendesse felice. Impegnata per curare ogni particolare, Il gran da fare per una casa, un nido tutto tende, accogliente e possibilmente con un piccolo giardino dove coltivare le sue rose. Nessun invito, bastava la presenza dei figli da entrambi le parti, un pranzo con allegria al ristorante di fiducia e un viaggio per stare tranquilli lontani da tutto. 

Il postino bussò alla porta, una raccomandata da parte delle assistenti sociali per urgenti comunicazioni  misero in agitazione Timor, cosa potevano volere? Il suo unico figlio adottivo, a qui aveva dedicato la sua vita, il suo lavoro e il resto del suo tempo libero. Il giovane, ancora minorenne per poco, quando si rese conto che il padre faceva sul serio, che era felice e riusciva a cantare, stizzito si recò   dalle assistenti sociali, “ quel matrimonio non sa da fare” questo era ormai il suo chiodo fisso. In breve quello che pareva essere una favola divenne un incubo, minacce di andar via,    non farsi vedere mai più, farsi adottare da un'altra famiglia, rattristarono Timor, che non riusciva a capire e per non correre rischi, si rivolse ad un avvocato.   iniziarono spese, bisticci, le parole grosse volavano meglio delle rondini. Noemi iniziò a fare un po’ di conti, e senza avocati, seguendo semplicemente un facile ragionamento, capii che il nocciolo della questione, stava in quello che sarebbe accaduto con un matrimonio:  il giovane, aveva pensato con avidità a quello che sarebbe accaduto con la casa il c/c, Timor, più che un padre amato, per suo figlio era un bancomat da cui non potersi separare! Cosa aveva a che fare l’ amore con tutto questo? Assolutamente nulla! Anche i promessi sposi era un libro già scritto e i personaggi molto conosciuti. Con il coraggio che solo una donna può avere, Noemi pose fine alla storia pensando: Se fosse stato amore, Timor, avrebbe mandato a quel paese assistenti sociali, e anche il giovane virgulto, senza  piangere all’ idea di non vedere quella specie di delinquente, che sotto mentite spoglie d’ amore, aveva fatto di tutto per separarlo dalla persona che pareva renderlo felice,   le assistenti sociali dichiararono che la cosa lo aveva traumatizzato, eppure pare non abbia problemi mentali, dicono.   Una mattina alzandosi, scelse la libertà,   spalancò la finestra, eliminò tutti i contati possibili che   potevano legarla a Timor,   convinta che tutto sommato questa storia fosse tenuta assieme da una forte dose di squilibrio mentale,   che nulla voleva avere a che fare con un padre e la sua   vocazione di maggiordomo, decisamente Noemi non era una Crocerossina! 

 

💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Silviade (2a parte)
Racconto successivo ›
La bottega della Poesia
‹ Precedente di Annamaria Cherchi: Indipendentismo E DINTORNI
Successivo di Annamaria Cherchi: Presunti mariti, quasi gemelli, caratteristiche: morbidi come la panna
L'autore
Annamaria Cherchi
Tutti i racconti →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!