Presunti mariti, quasi gemelli, caratteristiche: morbidi come la panna
Mi tornavano mente le canzoni che cantavo da giovane su Roma, le serenate romantiche, il fascino notturno che aiutavano a sognare una capitale dove ricchi e poveri avevano uno spazio. Roma oggi era triste, come i passanti frettolosi che accompagnavano un vecchio, o l’ uomo sdraiato per terra sui cartoni che fumava carta arrotolata, eppure ero in via Nazionale, non in periferia …
Tornata in albergo a quattro stelle il Mondial con tutti i benefici possibili, dopo una doccia, mi sono sdraiata per dare conforto alle povere gambe, che salendo in treno, avevano battuto in un gradino altissimo, ero in compagnia di Noemi, splendida amica, allegrissima, parlando, si capiva che nonostante il suo benessere, le mancava qualcosa. Ci accumunavano: DUE PRESUNTI MARITI QUASI GEMELLI, PREGGIO COMUNE, “ MORBIDEZZA DI PANNA”! In realtà non erano certo l’ ideale come compagni, trovavano sempre una scusa mascherata di finta attenzione, per non fare quello che in genere si fa in un rapporto di copia, usavano persino gli stessi termini: sei una foglia persistente che nessun vento porterà via, dove eri? Perché non ci siamo incontrati prima! ecc..ecc. Erano riusciti a trasformato due dilettanti allo sbaraglio, in due atrici che avrebbero suscitato l’ invidia di Greta Garbo, i presunti mariti, non sarebbero riusciti a fare qualcosa neanche se fossero stati di fronte al traforo del Gran Sasso, con la faccia tosta di chiederti: cara, ti piace? Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee, certo e giù I sospiri!!! Giusto per avvitare di mollare un calcione e buttarlo giù dal letto. Chiesi a Noemi: perché parli ancora con lui? Disse, ci sono momenti che non so cosa fare, allora lo chiamo, faccio una chiacchierata, e m’ addormento, era un rapporto basato sulla noia. Entrambi affette, sicuramente, dalla sindrome di un mammismo acuto, stanchissime a furia di ridere delle nostre avventure, abbiamo convenuto che non si può trasformare un cretino, tanto più se convinto di essere un don Giovanni, neanche se al posto del talco usasse un unguento mummificante.
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