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Biografie e Diari 2 agosto 2014 · lettura 3 min · 1016 letture

Celestina

Annamaria Cherchi 57 racconti pubblicati
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Pare quasi impossibile  capire il perché ci si senta attratti da una pietra, sia pure ricca di sfaccettature e che brilla… Si ha l’ impressione di  potersi specchiare in ogni sfaccettatura dei suoi  cristalli. Viola condivise la sua stanza ,per molti anni, con molti minerali, tra questi, due Celestine meravigliose che sembravano avere le sue stesse origini, una sorta d’ antenato pietrificato che racchiudeva, nei  colori, storie vissute, suoni, sapori che non avrebbe mai raccontato, un prezioso  testimone muto  arricchito dalle cose viste in migliaia di anni.Quando fu tolta dalla parete nella grotta, cambiando completamente ambiente, cosa sarebbe accaduto,?  Mistero che avrebbe capito solo molto più tardi. Viola per caso divenne amica di Aquila Della Notte,  (così amava chiamarlo),uomo bello e affascinante, attraverso le sue confidenze scoprì che avevano in comune una passione: i minerali ,con tutto il loro carico di significato. Aquila Della Notte, era affascinante e misterioso come una Celestina. Viola prese la decisione di renderlo felice facendogli dono dei suoi preziosissimi amici, pensando a quando non ci fosse  più, meglio lasciarle nelle mani di una persona che le ama, cosa che fece con entusiasmo,  tanto era convinta che la cosa lo avrebbe reso felice.

Nella nuova sua casa  riservò loro un posto d’ onore, messe in  bella mostra perchè potesse ammirarle tutte le volte che lo desiderava, una, in particolare, la mise in una mensola a lui vicino, dove teneva le cose a cui era più affezionato. Perché potesse vederla brillare in ogni istante, la mise sotto una lampada,  una meraviglia! L’ accarezzava coccolandola come fosse la donna che amava.

Un giorno ebbe un amara sorpresa, mi telefonò dicendomi che la celestina si era   fusa…

La cosa mi meravigliò oltre che addolorarmi, che spiegazioni potevo dargli? Mi venne da sorridere  pensando che si fosse sciolta per "troppo amore" che Aquila Della Notte le aveva riservato, abituata come era alle basse temperature della grotta, trovarsi  sotto una lampada perennemente accesa, l’ aveva fusa. Per sopravvivere, fu necessario posarla lontana da qualsiasi fonte di calore, la Celestina non perse in suo fascino, anzi la cosa la rese quasi umana. Mi assomigliava nella vicenda del suo "fondersi" Aquila Della Notte produce effetti collaterali bellissimi, standogli vicino,anche io  mi ero “ fusa” solo in seguito standogli lontana, il mio carattere coriaceo e granitico si assestò, riuscendo a non disperdere l’ amicizia che si era intaurata e ci legava. E’ diventato l’ amico più caro, fraterno amabile, mi fa star bene,  un fratello affettuoso, riesce a rasserenarmi con la sua pacatezza,  ci unisce la Celestina, ma se  ne sentissi la mancanza, non me la restituirebbe mai.

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