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Biografie e Diari 18 agosto 2014 · lettura 3 min · 1295 letture

La notte

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Maria Antonietta C 8 racconti pubblicati
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Andare a dormire è un po’ come dire mi spengo, come morire, giusto per un po’. 
La sera moltissime persone fanno come un riassunto un punto della situazione come se facessero una sorta di testamento, tirassero le conclusioni prima di spegnersi. E’ automatico. 
Allora c’è chi fa liste e organizza la giornata successiva come a volersi proiettare nel domani per aver la sensazione di non dover ancora morire, come per dire: ora mi spengo un po’ ma domani mi alzerò e avrò da fare. Allora si mette a fare la lista della spesa da fare il giorno dopo, oppure scrive cose da fare sull’ agenda, ripassa gli impegni, gli appuntamenti. 
C’è chi parla e discute con la propria metà, che sia poi che uno è un mezzo limone e l’ altro una mezza patata o che siano mezzo dello stesso frutto è uguale, sempre la sera si discute. A parte certi casi, quelli che proprio non si parlano, ma non ci voglio pensare. Quelli vanno a letto presto credo … meglio spegnersi prima in certi casi. 

C’è chi guarda la tv, e ci si addormenta, forse per non pensare. Io ho smesso, sta spenta. Ora anche la mia tv la sera pensa e pensa a me che le manco tanto. 
C’è chi legge … io preferisco le ore libere del giorno per leggere. Sono più fresca di mente e almeno non mi ci addormento con la faccia sopra. 
Oppure si pensa tanto, si pensa alla giornata appena passata, e sul pensiero non ho esempi ognuno di noi ha i suoi. 
Poi c’è chi sta sveglio fino a tardi come me per esempio, i pensieri che volano, le malinconie, le riflessioni, scrivere e leggere le persone che scrivono, pensieri poesie, frasi, racconti, e non i libri. 
A volte penso che chi ama la notte e il suo silenzio, che non è un silenzio, ma come un sussurro, ama la solitudine. Riflette molto o vive emozioni e sogna, ascolta il cuore parlare nel silenzio e nella pace notturna. 
Io non amo finire le giornate, non amo finire nulla. Forse se l'uomo che amo fosse qui con me e andasse a letto, lo seguirei anche io perché non sarebbe finire, ma finire tra le sue braccia. Da sola è tutta un’ altra vita … già. Ma questa è un'altra storia.
La notte … un silenzio che sussurra, un silenzio che insegna, un silenzio dove incontri te stesso e lo affronti, ci discuti, lo ascolti, lo rimproveri o lo perdoni. 
Tu.

La notte.

Il silenzio.

La tua anima la notte, la vedi.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Maria Antonietta C

Che dire, ho aperto un blog su un social, http://lamoresaattendere.tumblr.com/ ad ottobre 2013, per poter scrivere, cosa che ho sempre fatto da ragazzina ed ora non lo sono più. Scrivo sul mio blog quotidianamente. Non ho nessun fine, tranne quello di potermi esprimere, di lasciar parlare il mio cuore che è

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Interessante , buona notte.. (Annamaria Gennaioli)

Commenti (1)

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Annamaria Gennaioli24 agosto 2014

La notte, mistero che affascina, ti deprima, ti mette paura, ti consola, ma ti prende anche la mano e ti porta fino all'alba, dove un nuovo giorno arriva sempre e la luce che ti porta ti sveglia e ti rasserena... Bello! !