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Biografie e Diari 2 settembre 2014 · lettura 3 min · 1342 letture

Io ti ricordo sempre

M
Maria Antonietta C 8 racconti pubblicati
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Ricordo tutto
il nostro vivere ai margini
il nostro parlare
il tuo dire con gli occhi
e il non dire 
il tuo desiderio di fuggire lontano.
“ Vorrei andare a Parigi”
una volta mi hai detto
“ cosa c’è a Parigi”
ti chiesi io.
Senza punto interrogativo, si
perché noi parlavamo così
senza tanto entusiasmo
senza scandire le emozioni
sempre chiuse in noi

morte infondo al nostro dentro.


E tu guardavi per terra
giocherellando con un bacchetto di legno
e sottovoce ed un mezzo sorriso
timido mi dicesti:

“ una comunità … la più bella.
Perché lontana da qui
per poi restare lì.
Lontana perché qui ho fratelli 
che son peggio di me
Io qui da noi non vado … 
uscendo poi non potrei mai restare 
se non per morire ancora.

Avevi soltanto sedici anni 
ed io una ventina.

Ricordo tutto
i tuoi capelli biondi e corti
la cicatrice sulla fronte
i tuoi occhi azzurro verde
ma di un colore diverso …
a noi, che si viveva ai margini
il nostro azzurro diventava grigio
seduti sulla scala di casa tua
e si parlava a lungo di noi.

Tu ascoltavi

i miei problemi con lui.

Io ascoltavo

i tuoi,così immensi per te,

ultimo di quattro figli.

Ma tu eri sensibile, e buono
non come loro …
Di quelle giornate di sole
seduti al parco 
io ricordo e sento ancora
l’ odore dell’ aria la polvere 
che volava tra i raggi di sole
la terra calda, l’ erba fresca
amico mio …

Tu, nonostante tutto il male
che avevamo dentro e fuori
tu eri l’ amicizia vera
e stasera ti penso
e tante volte, lo faccio
oggi lo scrivo
ti penso, io che sono rimasta qui
che ho vissuto e ancora vivo e lotto
per i miei sogni e penso ai tuoi
penso a te, amico mio
che non sei mai andato a Parigi
che io la mia Parigi 
me la sono inventata qui
dentro di me

L’ ultima volta che ti ho visto 
hai conosciuto mio figlio 
e ti chiedo di stargli vicino se puoi
tu sai …   vedi tutto, ne sono sicura.

L’ ultima volta che ti ho visto
mi hai chiesto dei soldi
mi hai ripetuto ancora 
che forse ci saresti andato

veramente  a Parigi,

ma mi domando se
quando gli occhi si chiudono
così come li hai chiusi tu, 
per sempre o non si sa,
diventiamo liberi di volare
dove abbiamo tanto desiderato
mi domando se sei tornato puro
sulla terra da qualche parte

e ne hai ricominciata un'altra

di vita.
Se stavolta sei felice.

E lo spero.

Ti vorrò sempre bene M.

💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Dedicata a chi giudica, invece di capire, in memoria di M. che io capivo nel bene e nel male e non dimenticherò mai. Non è una poesia ... sarebbe discorsivo ...»

M
L'autore
Maria Antonietta C

Che dire, ho aperto un blog su un social, http://lamoresaattendere.tumblr.com/ ad ottobre 2013, per poter scrivere, cosa che ho sempre fatto da ragazzina ed ora non lo sono più. Scrivo sul mio blog quotidianamente. Non ho nessun fine, tranne quello di potermi esprimere, di lasciar parlare il mio cuore che è

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Bello un racconto speciale.. (Annamaria Gennaioli)

Commenti (2)

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A
Antonio Terracciano2 settembre 2014

E' davvero un delicatissimo racconto, che potrebbe anche passare per una poesia, di cui ha la forma grafica. E, dato che viene ripetutamente citata Parigi, più che un "poème en prose" mi verrebbe la voglia di definirlo una "prose en poème" . L'autrice riesce a far vivere nel lettore la bellezza dell'amicizia pura, immergendola in un duplice sogno (il viaggio a Parigi mai avvenuto e il desiderio, per l'amico, di una vita ultraterrena in cui è possibile realizzare con leggerezza e facilità tutti i progetti rimasti nel cassetto qui sulla terra) .

Annamaria Gennaioli3 settembre 2014

Ricordare è come essere sempre vivi, bello questo racconto, potrebbe essere anche una poesia... Brava hai saputo trasmettere quello che è un sentimento raro, l'amicizia...