In un giorno senza sole
Annamaria Gennaioli
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Giorni inquieti dentro
case abbellite a pane e
violenza,
una donna cerca di capire
e alzare la testa,
un uomo, un danno eccessivo dentro le mura,
solo l’ apparenza è quella che conta,
il bimbo piange, calma la crudeltà.
Si pente del misfatto,
e’ più forte di lui,
piange impreca chiede perdono
non lo farà mai più, promesse
di un Pinocchio senza futuro.
Tremendo il messaggio
rose spezzate che volano
su un corpo dolorante
il cuore s’ infrange
dentro uno scrigno d’ omertà.
Silenzio nessuno deve sapere,
i panni sporchi si lavano in casa
mostri allevati a vecchie fobie,
le anime gentili subiscono il
travaglio del danno e la colpa.
Ma
in un giorno senza sole, con la voglia
di libertà, arriva il momento di dire basta,
scappa, corre veloce, la insegue
la furia assassina, e’ arrivata ad un bivio.
Non si ferma la mano, trincia la carne
il coltello, non si contano i fendenti
solo zampilli di rosso vermiglio
escono e colorano un viso sbiancato.
Il terrore cala
la notte si meraviglia di tanto scempio
un uomo piange lacrime di coccodrillo
ha placato l’ orrore che sentiva dentro,
disagio di un attimo
e lo sguardo cattivo ha ripreso
la sua via.
Arrestato, e rilasciato con avvocati
in cerca di notorietà e leggi opulente che
fanno ribrezzo, dentro una società
che non protegge le sue figlie, solo il maschio
che cerca il finto perdono..
Una farfalla e’ morta a nessuno importa
un cuore bambino e’ rimasto privo
d'affetto e d’ esempio con
solo un ricordo di un volto nel tempo,
cercando la strada più giusta da trovare..
case abbellite a pane e
violenza,
una donna cerca di capire
e alzare la testa,
un uomo, un danno eccessivo dentro le mura,
solo l’ apparenza è quella che conta,
il bimbo piange, calma la crudeltà.
Si pente del misfatto,
e’ più forte di lui,
piange impreca chiede perdono
non lo farà mai più, promesse
di un Pinocchio senza futuro.
Tremendo il messaggio
rose spezzate che volano
su un corpo dolorante
il cuore s’ infrange
dentro uno scrigno d’ omertà.
Silenzio nessuno deve sapere,
i panni sporchi si lavano in casa
mostri allevati a vecchie fobie,
le anime gentili subiscono il
travaglio del danno e la colpa.
Ma
in un giorno senza sole, con la voglia
di libertà, arriva il momento di dire basta,
scappa, corre veloce, la insegue
la furia assassina, e’ arrivata ad un bivio.
Non si ferma la mano, trincia la carne
il coltello, non si contano i fendenti
solo zampilli di rosso vermiglio
escono e colorano un viso sbiancato.
Il terrore cala
la notte si meraviglia di tanto scempio
un uomo piange lacrime di coccodrillo
ha placato l’ orrore che sentiva dentro,
disagio di un attimo
e lo sguardo cattivo ha ripreso
la sua via.
Arrestato, e rilasciato con avvocati
in cerca di notorietà e leggi opulente che
fanno ribrezzo, dentro una società
che non protegge le sue figlie, solo il maschio
che cerca il finto perdono..
Una farfalla e’ morta a nessuno importa
un cuore bambino e’ rimasto privo
d'affetto e d’ esempio con
solo un ricordo di un volto nel tempo,
cercando la strada più giusta da trovare..
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Annamaria Gennaioli
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissimo scritto, davvero molto toccante...grazi (daniela dessì)
Commenti (1)
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daniela dessì5 ottobre 2014
Reati impuniti, ci si trincera dietro un muro di omertà, il silenzio diventa subdola arma di difesa, il colpevole riesce a farla franca senza scontare la pena, lasciato libero nonostante possa reiterare le proprie malvagie azioni e dimostrarsi ancora una volta pericoloso... brava l'autrice, con versi toccanti arriva al lettore, sollevando tanti dubbi intorno a un tema attualissimo.

