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Sociale e Cronaca 20 ottobre 2014 · lettura 3 min · 1380 letture

La storia di un cane

Annamaria Gennaioli 65 racconti pubblicati
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Quando si pensa agli animali, già si presuppone siano esseri inferiori, di qualcosa che la natura ci ha offerto per fare di loro quello che più ci aggrada.
Per fortuna non siamo tutti così, ci sono persone che rispettano le bestie e le considerano esseri viventi, che possono soffrire, sentire dolore e anche abbruttirsi se sono lasciati soli dopo averli usati e malmenati..
Infatti la favola del lupo cattivo non e’ diretta a lui, ha preso solo la colpa, sono cani selvatici incattiviti, delusi e arrabbiati, con un solo scopo: la voglia di uccidere..
il cane in questione e’ anche di razza, una razza pregiata alla ricerca di tartufi, frutto della Terra che ci dona gratis e che noi vendiamo molto profumatamente, a chi piace e   chi ha soldi per comperarli, oggi un po’ scarsi nelle tasche del ceto medio, per non parlare poi dei poveri pensionati e operai..
Preso per essere addestrato alla ricerca, non registrato per provare se fosse diventato un buon cane, alla fine accorti che non era adatto, la cosa migliore che gli passò per la mente fu di abbandonarlo, tanto per loro era solo un 'inutile zavorra..
Il cane ha vissuto un po’ alla sbando,   si sa, non tutti riescono ad abituarsi a vivere da soli: si e’ avvicinato alla casa dell’ uomo, trovando una famiglia che lo avrebbe   tenuto fino a che non fosse capitato   qualcuno per adottarlo, avevano già diversi cani .
Alla fine di un giorno di sole con la primavera che cantava alle porte, il cane e il suo nuovo padrone si incontrarono, da allora la sua vita cambiò, lui fedele all’ ennesima potenza e la famiglia trovata si adoperò per non farlo sentire più isolato, diventò un po' morboso, non lo potevano lasciare nemmeno per un giorno all’ inizio, poi piano piano si abituò a trovare quell’ equilibrio e   sicurezza che   non sarebbe stato   di nuovo abbandonato..
Un cane, due bimbe dai tratti felici, due genitori che lo curano come fosse un terzo figlio..
Il cane ha trovato la casa, nel cuore la speranza di un futuro migliore, trattare gli animali con rispetto è una certezza  , come la Terra nostra madre, ama le sue creature, lei e’ viva e immensa, forte e sincera, noi siamo colpevoli dei colpi inferti per l’ egoismo che abbiamo..
Siamo onnivori, uccidiamo le bestie per mangiare la carne, le proteine le troviamo anche da quello che la Terra ci dona, anche se non giudico nessuno e quello che voglio comunicare e che andando avanti con gli anni la carne serve sempre di meno, la sua presenza non deve essere una costanza giornaliera e il miglior sistema per controllare la dieta, alzarsi da tavola sempre con un po' di fame..

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Gli animali sono essere viventi, ricordandoci questo, il resto viene da se... L'umanità dovrebbe imparare a usare solo il necessario...»

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Annamaria Gennaioli
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pienamente d'accordo con Te...Bravissima (zani carlo)

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