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Spiritualità 10 novembre 2014 · lettura 5 min · 1058 letture

Gli albori della vita (seconda parte)

Francesco Andrea Maiello 234 racconti pubblicati
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Giunti a questo punto devo confidarvi che per un impegno così gravoso sono stato in disputa con lo stesso Roberto Benigni (entrambi siamo estimatori anche mnemonici del divin Maestro)...

 

e, se capisci rapidamente le cose,

hai anche l’ intelligenza

seppur sgarbi non percepisci.

Solo i sensi dal vivo,

non il prolisso e fatuo sproloquio,

sempre meglio benigni eloqui,

dopo vaghe sensazioni

danno vere percezioni

 

ma mentre il buon Roberto (alter ego di Troisi da San Giorgio a Cremano, mia prima squadra calcistica) sa fare l'attore verbale e teatrale, io tutto questo lo so fare anche per iscritto!

E così se Benigni per le follie genetiche (ebraismo/razza prescelta, nazismo/razza pura e razzismo/razza colorata) vinse tre oscar (miglior colonna sonora, miglior film straniero e miglior attore protagonista) con “ La vita è bella”, per quanto mi riguarda, con “ Gli albori della vita” (libro natalizio 2014) se non mi daranno tre nobel in contemporanea (pace, poesia e medicina) rifiuto qualsiasi onorificenza... a parte la bocciatura di qualche critico letterario di spessore (Edelweiss/Servizi Editoriali) che preferisce i romanzi alle mie scritture e definisce cantilene le mie poesie.

Eppur vero che abuso con le rime, ma queste mie composizioni hanno il nobile intento di istruire e di educare (e bisogna anche memorizzare), e proprio la cultura rappresenta la premessa di un comportamento quantomeno corretto seppur non esemplare.

A questo punto con la critica della critica, in virtù dell'esperienza acquisita anche in campo letterario (non solo calcistico), mi permetto di dire che qualche bella poesia l'ho scritta pure io e quelle d'amore se non hanno... qualche rima baciata, ma che poesie sono!

Le poesie istruttive (ne ho scritte tante spaziando in ogni campo), invece, servono per acquisire e memorizzare concetti importanti, perché la lettura della scrittura porta alla cultura (e ci risiamo con le rime) per una civiltà d'avanguardia in una società migliore, dove il corretto comportamento evolverà la materia grigia cerebrale (Paul MacLean) in modo da pervenire al genoma eccelso, la cui luce (corteccia illuminata) disappannerà la macula oculare e perverremo al Sole Universale... con il paradiso terrestre sin d'ora all'alba della nuova aurora.

 

Adesso se la massa solare si fonde in un gas nobile (l'idrogeno in elio) per la vita naturale, per quella spirituale, parimenti, la nobiltà d'animo, grazie all'acquisizione di una triplice coscienza (vigile, consapevole e morale) dalla cellula primordiale (pensiero, amore e coscienza), ci farà passare dal buio della materia grigia (sistema nervoso) alla luce dell'anima (sistema spirituale) e pertanto, dall'egoismo materiale (mente/Eva- ragione/Caino) all'altruismo spirituale (coscienza/Adamo- intelletto/Abele), perverremo all'Amore, Luce della Verità Universale, la cui la indissolubilità e la indivisibilità (Triade Divina) è data dalla intercambiabilità dei suoi Tre Fattori:

 

La Verità è la Luce dell'Amore

La Verità è l'Amore della Luce

 

L'Amore è la Luce della Verità

L'Amore è la Verità della Luce

 

La Luce è l'Amore della Verità

La Luce è la Verità dell'Amore

 

in nome del Padre (Verità della Mente Suprema), del Figlio (Amore Supremo) e dello Spirito Santo (Luce della Coscienza Suprema).

Da questa eccelsa veduta, mettendo finalmente d'accordo Padri e Dottori della Chiesa (religione unica dell'Amore), i Santi (Sant'Agostino e San Tommaso) e la triade filosofica per eccellenza (Socrate/coscienza, Platone /amore e Aristotele/mente), la presenza di Dio è trascendente (in nome del Padre/Mente), presente (in nome del Figlio/Amore) e immanente (in nome dello Spirito Santo/Coscienza Universale).

Allora con tanta umiltà, laddove non arriva la scienza (materia ed energia oscura), bisogna far ricorso alla fede, anche se, per queste mie considerazioni cognitive finali, mi sono avvalso del metodo scientifico con le basi deduttive (dall'universale al particolare) della ragione (da incallito sistemista) e con le radici induttive (dal particolare all'universale) dell'intelletto che si avvale, invece, dell'intuito (guardarsi dentro, da in/dentro e tueor/guardare) e si affida, soprattutto, alla fede, eccelsa cultura ereditata (e gelosamente custodita, altro che beni materiali sperperati!) da mio padre.

Ed è proprio l'intelletto (checché ne dica Hegel e la sua ragione), quel dono spirituale che ti fa cogliere l'essenzialità delle cose umane, a partire dalla nostra stessa natura che è un magico impasto di spirito e materia, con la facoltà della mente di concepire il pensiero (con coscienza) e formulare le idee (con amore) per realizzare gli ideali (i figli).

 

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Francesco Andrea Maiello

Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi

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