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Spiritualità 11 novembre 2014 · lettura 4 min · 1444 letture

Il mio Dio ha panni da lavare

Hariseldom 75 racconti pubblicati
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Quel giorno il locale dove lavo a volte i miei panni era vuoto.
Nessuna lavatrice girava e i cesti erano vuoti, solo una mosca girovagava nella stanza.
Sulla vetrina la pubblicità di un corso da venditori di indulgenze o qualcosa di simile.
Le solite vecchie riviste sul tavolino, immagini di un mondo fatto di plastica e petrolio.
Rilessi le istruzioni mentre caricavo con i miei panni l'oblò della lavatrice più piccola.
Mentre ero intento al mio compito entrò una signora, nulla di appariscente, un gonna sotto il ginocchio e stivali marroni.
Un foulard attorno al collo le dava l'aria di una persona per bene, so che è sciocco pensare che un semplice oggetto possa avere un simile effetto, ma a me fece venire in mente una donna di buona famiglia che aiuta sempre chi è in difficoltà.
La donna mi sorrise e mi salutò e io le risposi con cortesia.
Anche lei caricò una lavatrice, ma quella più grande, aveva solo magliette da lavare e di tanti colori.

Guardò per un attimo il crocifisso e poi mi chiese: -cosa ne pensa del fatto che vogliano togliere il crocifisso dalle scuole?-
Io la guardai sorpreso, non mi sarei mai aspettato una domanda così da una donna sconosciuta.
Riflettei un attimo prima di rispondere e poi le dissi: -una scuola dovrebbe essere un luogo pubblico aperto a tutti e a dire il vero mettere un crocifisso mi sembra che sia quasi come dire "questo appartiene ai cristiani". Comunque la cosa non mi riguarda più di tanto mi creda, la gente dovrebbe pensare ad altro che non alla religione.-
La donna si aggiustò il vestito e mi fissò diritto negli occhi, vidi così che i suoi occhi erano di un verde intenso, così intenso che ci si perdeva a guardarli, ma non equivocate, non c'era alcun desiderio in me, quasi che quella donna fosse una parente stretta.
Non parlò per alcuni minuti e poi disse: -la fede verso un Dio dovrebbe essere qualcosa che uno si tiene dentro e non che lo debba per forza condividere agli altri, non credo che quello su quella croce volesse questo. Lui è venuto per insegnare agli uomini l'amore e quella storia del peccato originale e di Eva se la sono inventata gli uomini, stupidi e ignoranti, pensi se Dio fosse una donna cosa farebbe a chi non ha rispetto per le donne.
Non sanno nulla del libero arbitrio? Non hanno capito nulla? Non sanno di quanto sia grande l'universo?-

Poi la donna mi guardò di nuovo e si alzò perché la sua lavatrice aveva finito.
Strano pensai subito, se era venuta dopo di me doveva finire dopo di me.
Raccolse le magliette che ora erano tutte di un bianco smagliante e poi si rivolse di nuovo a me.
-Pino, Pino quante ombre hai sul tuo viso e quanti guai stai passando, ma sei sempre simpatico nel tuo raccontare le cose, racconta pure questo e tieni una maglietta per te, ti serve che gli anni avanzano e non si vive di favole e poesie. Per te il paradiso sarà solo un passaggio diverso tra due mondi.-
Poi, si chinò e mi diede un bacio sulla fronte e io ricordai tutto.
Lo schianto, l'incidente, la macchina che volava dal ponte e il buio, un buio totale.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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