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Biografie e Diari 7 gennaio 2015 · lettura 2 min · 1031 letture

Sogno ricorrente

Anna Maria Cherchi 57 racconti pubblicati
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Il pensiero vola a quando bambina,   seduta con a fianco mia madre, stringevo mio fratellino tra le braccia e lo coprivo di baci. Avevo un bimbo d’ amare, ero felice, mio padre lo chiamava “ SU BRABARISCINU” per via dei suoi capelli rossi. Fu un dono del cielo,  la mia  immensa gioia durò solo due mesi, poi,  “ SU BRABARASCINU” con  un volo  e ornato di rose andò ad abitare tra gli angeli! Da quel giorno ebbe inizio un  mio sogno abbastanza ricorrente  . La notte qualunque sia il tempo,  lo vado a trovare, dopo averlo abbracciato,  lo tengo per mano e volando come due farfalle iniziamo a gioccare. Senza paura e senza scompormi, dopo lo riporto a quella piccola tomba, sulla croce di legno,  dopo il tuo nome c’è scritto – Papà, mamma e Annamaria. In prima elementare  la prima cosa sensata che scrissi,  riguarda l’ ultimo istante della sua vita terrena. – A TE SALVATORE – Ti cercavo, ti ho trovato – or riposi nel silenzio – nel riposo immortalato – ormai finisce il tuo profumo nell’ incanto– di un altro giorno ancora- Anna

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