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📚 Parte di una raccolta
Parte 10 della raccolta «Vita » di Rosita Bottigliero (14 racconti)
Fantasy 26 febbraio 2015 · lettura 3 min · 1270 letture

Il fluire della vita

Rosita Bottigliero 51 racconti pubblicati
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Arriva, con il suo fare sicuro ne avvolge la luce   del giorno   che nasce.

Sono momenti di riflessione che entrano in contatto con la ragione e non solo per la pagina che si fa sentire ma anche per la strada che   porta lì nell'oscurità   dei   pensieri. 

Infonde   nel tempo quel sicuro volere, e attendere pazientemente il vento sia propizio. 

È   la magica atmosfera   dell'esistenza che infrange   veti all'essenza. 

È   il volere sempre più spesso, il compiere un saluto senza dover agguantare   la speranza del domani muto...


Poche le cose più semplici da utilizzare e la scia della mente si dissolve  l'incantesimo   avvenire del giorno. 

Potrei fare un esempio del sole pallido che infrange con i suoi raggi le parole scritte in una poesia, metafora del niente che incontra occhi e mente.

Quel raggio affievolisce l'ardente sentire della giornata   intessuta di pensieri. ...

Imbrattata   di pensieri, la speranza smette di esistere   nel silenzio   dei momenti assenti quando   si poteva arrivare   al cuore, poi si lasciava il mare... e le onde, in balia   della tempesta.

Quando si spegneva la strada dell'andare ...ogni cosa celava dai sentieri dei sogni   e ne lasciava, spesso, la mano.

Lì, tra il dire e il pensare, un aquilone volava, e pensare sembrava ricamare le onde del mare nel loro ondoso andare ...

Era un tempo del domani, spersi e intenti sembravano le foglie dell'autunno   i tuoi occhi; sguardo attonito, vista mare la tua anima che raccoglieva le onde del destino dietro un saluto,   sorretto a strati.


Mi parlavi del vivere, specchio intenso e immagine viva.

  Dietro una cronologia   di istanti tutto sopiva in un angolo di versi dettati dal cuore.

Si ritornava a vedere le cose come sempre, e le nostre erano diventate montagne oscurate dagli sguardi.

Il cielo, forza incessante del costruire e vivere ... imponeva sempre le serene armonie del fu ....un giorno.

Magari avessi preso un dardo, e allontanato, avrei   precluso i   sentimenti al mio incurante essere presente.

Sì, lasciai sempre le mie orme su carta; folate di poesia nei quadri appesi degli istanti.

Sì, pensai... domani sarà diverso, colorerò il pensiero e sarà meno affaticato di una lacrima, di un perché, che copre il velo della solita routine.

I margini del fiume, la solita maestria di vedere un canto assolto, porta a chi non sente mai il bisogno ma lo cerca nella mente.

Arrivava sempre attento, mani tese come il vento, era stanco, ma aveva in cuore ancora sentimento...



Era lo sguardo di ogni tempo... i cumuli di speranze perse e la grande immaginazione lasciata dietro un velo. 

Non si conosceva... rattoppava i nodi del vivere con argute e mai dettate sensazioni, lasciava spazio al mare, e il sole...

un amico da tuffare nel tramonto della vita. ... 

 

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Che brava che sei Rosita. Letto e meditato. Ciao. (Pagu)

Commenti (1)

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Pagu1 marzo 2015

Un racconto complesso sull'esistenza, sul sentire e scrivere pensieri ed emozioni. Bello il momento in cui si evoca l'immagine del sole. In questo suo lavoro la scrittrice si affida anche alla filosofia per studiare la genesi dei momenti che compongono la vita, uno sguardo attento e profondo su tutto ciò che anima il nostro esistere. Molto, molto apprezzato.