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Fantasy 31 marzo 2015 · lettura 3 min · 1274 letture

Primavera

Rosita Bottigliero 51 racconti pubblicati
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Fu primavera quando il roseto germogliò la prima rosa...

Era il giorno della primavera, tra i rami del salutare albero invecchiato si intravedeva quella rosa che gli aveva fatto rinascere il cuore.

Di un pallido giallo, appena carico, il bocciolo era un sensibile coefficiente di bellezza floreale che   colpì lo sguardo. 

E venne il desiderio di andarsene   dai luoghi unti di ipocrisia che lasciavano invidia e malinconia a un passo dal fare. 

Non era l'età per le tante situazioni che si erano manifestate. ..e nei passi lenti di un fiore scorreva linfa   nel canto dei pensieri. 

  Era una giornata   di piccoli zefiri, scorrevano   sulla pelle   come acqua alla fonte dei sogni. 

  La giornata frugava   le ore in tasca degli anni   e non si aggrappava   al vento   dei tempi.

  Raccontare sempre di sera, nelle sere   strane dei   ricordi   senza spine che dissolvevano   i colori della felicità   in un apparente germoglio   di vita. 

Raccontare del cuore, distratto dire di rami intrecciati all'albero del vivere e sicuri di colpire   le parole   buttate nel mare. 

E riflettere dei tarli immersi in pensieri e riflessioni ormai cadute.

Le passeggiate nei meandri della mente ricercavano situazioni meno abiette al parlare alla rinfusa, e il lato oscuro da scrutare era lo studio, poco impegno di tarli presi a tempo.

Come era bello il saper pensare al parlare un desiderio.

Pensi al dopo, un agognato futuro, speranza.

  Costruito l'idea dell'essere, avere le mani nel sentiero perso del cuore. 

E sfiorare quell'idea del fingere ali così cariche di perché da lasciar vibrare note del tempo. 

Primavera è già qui, impressi colori dei fiori sbocciano.

  La pioggia ne lava le parole di un fiorire di natura, e cresce, cresce   al tempo un mondo e il suo tormento.

Domani il cercare sarà fallire, l'inventare   una mano amica, si ribella e sa del tempo, un ritornello   lascia   sgomento.

 

 

  E tu che lasci il desiderio scivolare nel tempo futuro, non avrai altro sentiero che rocce dure e fredde!!!

 

 

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Davvero un bel racconto. Ciao Rosita. (Pagu)

Commenti (2)

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Eolo1 aprile 2015

Così tenero, lieve, suggestivo il tuo testo! Di note colori <br/> risvegli di incanti raccontato con memoria assorta. <br/> Brava.

Pagu2 aprile 2015

Un racconto molto colorato con delle bellissime descrizioni che invogliano a gustare pienamente la primavera, i suoi profumi e le sue variopinte atmosfere. Poi è ovvio che anche l'uomo, di fronte a tanta bellezza, ne venga contagiato... tutto deve essere più leggero e soave come questo racconto. Ottimo lavoro.