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Biografie e Diari 13 aprile 2015 · lettura 4 min · 1172 letture

Passatempo

Pasqui Lettieri 219 racconti pubblicati
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Non so cosa cerco nel silenzio lontano da tutti o nel buio del cielo costellato di stelle. Qualcosa di sicuro voglio trovare che è sepolto in me per aprire una nuova porta … Ho voglia di uscire dall’ utero di pensieri sterili che ruotano nell’ orbita della coscienza senza apportare acqua, voglio strade nuove; Una chiave!  Un indizio che lega il tutto al perchè, al percorso  dell’ esistere su questo pianeta che tutti chiamiamo terra. Nel profondo del mare, nel profondo del dentro trovare acque antiche che hanno bagnato sedimenti la vita.   Di questo ho bisogno, di acque sane, incontaminate, che hanno reso invincibile la radice dell’ uomo, negando, sfuggendo alla morte creata poi col tempo dall’ uomo stesso. Sconvolgendo la prima parola dell’ esistere:  “ La vita “ E’ come stessi seduto, sdraiato dentro di me a leggere il libro perfetto per trovare il vero senso dell’ inizio della storia.  L’ asta della bandiera, la prima pietra, la prima lettera, il primo seme, il   movimento sospinto dal vento. Dentro le pieghe del volto di mia Madre cerco quello che ancora resta della coesione e della radice dell’ essere uomo. L’ unione che lega lo spirito e non il profitto di alcun genere pratico o emotivo che esso sia. A volte capita, nel passeggiare con Lei, mentre ci inoltriamo nello splendito scenario naturale del golfo, respirando sale di mare, noto smorfie di sorriso sul suo viso; queste, mi rallegrano. E’ come osservare la nascita di un fiore, la prima rosa, la violetta selvatica, il papavero che balla sospinto dal vento. Ricordo così,  accarezzato dal vento salino, “ Il primo bacio, la prima comunione " Il passaggio dentro al cunicolo adolescenziale: " La vita " La presa alla Bastiglia, la testa del drago, la pricipessa salvata, liberata dal tiranno, portata via dalla prigione del castello. L’ eroe … Gli amori che si sono succeduti come le primavere, gli odori delle piante che partoriscono fiori e sogni, quali, come rondini volavano nel cielo azzurro senza fine dell’ immaginazione. Le immagini indelebili dei primi baci, i primi approcci al senso del comune, dello stare insieme, il sognare a occhi aperti per lungo tempo, un eden fatto di alberi senza mele. Le prime sigarette fumate di nascosto credendo di essere uomo nel gesto stupito  e dannosola catena, l’ atavica cronologia della spece per attraversare il deserto creato dagli uomini stessi per nascondere il filo che conduce al tutto. Al giardino della poesia. Ai colori. Dove ogni fiore è una vocale, ogni foglia una consonante. Dove gli alberi sono colmi di buoni pensieri, senza il frutto della mela. 

 

Dolci e mai amari. Si raccolgono certezze.  C’è una porta in noi. Ne sono convinto, dove possiamo spogliarci di ogni ipocrisia Si apre con mano leggera, si attraversa sorridendo. Non c’ e custode. Il prepotente di noi non ci può entrare. La strada è corta e lunga. Non c’ e indirizzo. Nemmeno un numero civico. Non si bussa ... Si entra assaporando il panino del silenzio. Si baciano sirene in fondo al mare, si accarezzano stelle  nell’ immenso cielo. Tra il mare e il cielo c’è poca differenza. 

 

 

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Pasqui Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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