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Fantasy 1 gennaio 2011 · lettura 3 min · 1189 letture

Il Primitivo

Pasqui Lettieri 219 racconti pubblicati
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Sono stato in vite precedenti un selvaggio.  Si proprio un selvaggio. Si capo , cacciatore...per la mia tribù , solo per la mia tribù. A volte nascosto tra le folte zone verdi forestale, dietro a grandi tronchi di alberi che toccavano il cielo,  ero pronto ad infliggere la mia supremazia alla malcapitata preda. Quasi mi vedo:
" Ecco, ora seduto a terra, tra il terreno umido e l'odore della bagnata terra, attendo che qualche animale capita sotto tiro. Nudo, solo  fili  sottili di intrecciati ramoscelli alla vita, questi per tenere ben  saldo il  grosso pugnale dalla lama tagliente che luccica al sole.  Acceca la luce del mio pugnale.
Ho fame ,  o  sete di  sangue fresco di animale,  si di quel sangue che odora di primitivo,  arcaico di origine.  Ho voglia di  conficcare la lama tagliente del pugnale nel  collo della preda.
Ecco, come per magia  un grosso cervo si avvicina,  il mio respiro diventa affannoso,  l'ansia predomina,  l'adrenalina sale per tutto il corpo,  mi preparo  alla fase di attacco; La bocca manda segnali di gusto, comincio a sputare.  La preda è quasi vicina,   sono pronto, ecco con un balzo gli sto addosso, è quasi mia la preda,  lei si svincola, cerca di sfuggirmi,  ma ecco il pugnale,  ecco lucente...la sua lama, ci sono.
Un  colpo secco,  affonda il  pugnale,  gli penetra  nella  trachea, un colpo secco dal basso verso l'alto. Ultimi ansimi, trema il suo corpo, lo avverto. Fremita,  cede,  ecco, cede la vita.  Il sangue rosso gli fuoriesce del collo,  la vita fuoriesce dal cervo: "Mi  preparo a dissetarmi, bevo con tale avidità la vita del cervo, che in un baleno, in un attimo di tempo è prosciugata. Ora rimane la carne , il corpo privo di spirito, questo va  purificato, bruciato dal fuoco.  Le corse che ha fatto il cervo, il  suo brucare l'erba ,tutte le immagini che ha visto, gli amori, movimenti, tutto brucerà raggiungendo il cielo.
Al campo la  gente aspetta  la preda uccisa dal cacciatore primitivo. Il fuoco è quasi pronto, tanti occhi di piccoli e di grandi,  di donne,  di uomini e di vecchi brillano. Il cacciatore sfama, il cacciatore porta, porta cibo, porta amore, porta la supremazia degli uomini sugli animali."
Si mi ricordo, sono stato anche primitivo.
Selvaggio...!
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Pasqui Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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un abbraccio.. (Aminam)

Davvero coinvolgente...Bravo! (Daniela Ferraro)

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