Giorni privi di luce
Quando i giorni sono privi di luce e dietro i vetri osservi i tramonti, la pace che si prova non è consolante. Parli d’ amicizia, io non ho dimenticato i giorni che avrei voluto non finissero mai, e la vita sembrava scorrere in ogni vena, capiresti come si prova essere giunta alla fine, percorre un sentiero aspro, ascoltando una musica che sa d’ antico, e tu né sei diventato il suonatore, guardami, con occhi coraggiosi, capirai che con l’ età si ergono cartelli, muri, fili spinati come fossi morta, un lumicino giunto alla fine. Il cuore è stupido, non conosce il tempo né l’ anagrafe, è cieco, forse, anche stupido! Riesce ad amare chi non l’ ama, avverte la sensibilità il fascino dell’ età, desidera sentire il tepore, cosa si prova dormire tra le braccia di chi si ama! Con affetto
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