Nel nostro mare
Ogni volta che raccoglierò un fiore, te lo donerò, Amore. E ci racconteremo il nostro mare, il cielo... Le aiuole, i piccoli fiori sbocciati da quel tuo folle amore per la terra. Che scava dalle più profonde radici del cuore e t’ assomiglia, nella pazienza della semina, della cura e dell’ attesa... E mi parrà che tu sei qui con me, fra la gente, gli amici. Ancor di più quando, nei luoghi del nostro focolare, mi raggomitolo alla solitudine della sera che scende lieve... e sosta, talvolta timorosa, sugli scogli bui delle paure. Penso ai nostri ragazzi.. e temo, a tratti, che il mio sorriso possa scomparire con te e la tristezza albergare, ancor più forte, nei loro teneri cuori.. e m’ aggrappo alle stelle cercando il tuo aiuto, un segno che mi rassicuri. Qualche volta, lungo il calvario della nostra salita, ripensavo alle parole scritte da Gesù: << Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te>> (Isaia 43: 2). E Lui c’è stato! E sono arrivata fin qui, Amore.. Ma adesso, adesso che ancora stento a sentirmi sulla terra ferma, come sorgente che ristora e asciuga le ferite prodotte dagli scogli acuminati e fradici di pianto, io non sapevo di dovere attraversare le acque della tua assenza. E sto in ascolto del nuovo te... Che è qui, qui nel mio cuore... E vive d’ una vita che non conoscevo.
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima...commovente (Mirella Santoniccolo Mairim14)
Mi hai commosso. Buona serata (Alberto De Matteis)
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