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Biografie e Diari 17 gennaio 2018 · lettura 3 min · 1657 letture

Lilia

Anna Maria Scamarda 14 racconti pubblicati
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Quando Lilia, la maggiore delle mie sorelle, aveva quidici anni, io ne avevo undici, la terzogenita, otto e Antonella, quella che poi divenne "la piccolina di casa", amata e vezzeggiata da tutta la famiglia, era appena nata. Lilia è stata una bravissima insegnante di lettere, ora in pensione, e poi Preside in varie scuole medie e istituti superiori. Lilia ama molto la poesia ma, a differenza delle altre tre sorelle, non scrive poesie. Adora la matematica, come la nostra mamma, nonostante abbia scelto di seguire l’ indirizzo universitario letterario. Mamma, dato che quando eravamo piccole ci seguiva nei compiti di scuola, racconta spesso l’ aneddoto di quando Lilia non voleva imparare la poesia del Carducci dal titolo: "T’ amo pio bove". -Mamma, ma perché mai dovrei amare un bue? Io questo amore per il bue non riesco proprio a sentirlo! Si fosse trattato di un cagnolino, di un coniglietto, di una farfalla!...  Ahahah - commenta la nostra mamma, ricordando ancora... Intanto io e le mie sorelle crescevamo fra l’ amore indissolubile che ci univa e gli immancabili litigi dispettosi.  Ad esempio, all’ epoca, le feste da ballo fra giovanissimi, il più delle volte, si svolgevano a casa di amici comuni. Guardavo con aria sognante mia sorella Lilia, che si sentiva ormai una signorina, tutta imbellettata nel suo abito da ballo, e volevo andare anch’ io alla festa con lei. - Devi smetterla di piagnucolare! Tu sei ancora una "bambinetta". Non puoi venire con me! Rassegnati. - Esordiva lei. A quel punto, interveniva mamma: - vorrei sapere perchè ti diverti tanto a far piangere la bambina! Quale disturbo può darti? - Ed è così che mia sorella Lilia capitolava. Ahahahah! Solitamente, in queste feste da ballo, c’ erano anche i fratellini o le sorelline dell’ amica o dell’ amico che organizzava la festa in casa propria, quindi avevo la possibilità di giocare con altri bambini piccoli come me. Bei ricordi, sì... Ah, un’ altra cosa: Lilia è la stessa sorella maggiore che l’ altro giorno mi ha scritto su WhatsApp: "Anche quando non sono fisicamente lì con te, fai conto che ti cullo fra le mie braccia come quando eri piccolina".

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«A mia sorella Lilia. Un mio breve racconto estemporaneo.»

L'autore
Anna Maria Scamarda
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Commenti (2)

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V
Ventodimare1115 febbraio 2018

La vita raccolta da un rotolo polveroso in soffitta... ma aprendolo con le dita ti accorgi non c’è più bisogno della luce che avevi acceso... e le rondini dalle grondaie ti si accostano vicine...

V
Ventodimare1115 febbraio 2018

La vita raccolta da un rotolo polveroso in soffitta... ma aprendolo con le dita ti accorgi non c’è più bisogno della luce che avevi acceso... e le rondini dalle grondaie ti si accostano vicine...