Anello come sigillo
ANELLO COME SIGILLO
Col tempo ti chiedi che sapore avesse e che gioia avresti provato se l’ assurda idea degli adulti non fosse così distolta da pensare di poter scegliere al tuo posto chi ti avrebbe resa felice. Rabbrividisco al pensiero di essere stata picchiati per amare una persona. Il paese dove sono nata, ma non era il solo, come fosse alto medioevo, i genitori riuscivano a importi la persona da metterti accanto con l’ addizione: il suo terreno più il tuo vi renderà felici. Per Giulietta non andò così, il suo era veramente AMORE. Il suo Romeo, perché avesse un po’ di pace, partì. Ebbe inizio una fitta corrispondenza, tra me Giulietta e Romeo. Le lettere venivano lette sul divano della mia casa, e se la cosa la faceva sentire meno sola, tuttavia era convinta che mai avrebbe realizzato il suo sogno. Figlia di una famiglia agiata, amava ornarsi con i gioielli della nonna, che io ammiravo .Un giorno mi guardo è disse: so che ti piace questa anello, forse pensando che quello che stava per dirmi non si sarebbe mai avverato, soggiunse: Il giorno che realizzerò il mio sogno te lo regalo. Passò del tempo, una domenica d’ agosto, si fermò davanti a casa una macchina, l’ autista, salutandomi con uno sguardo “ severo” mi chiese: è qui Giulietta? Riconobbi il fratello maggiore della mia carissima amica, sorrisi e gli dissi: no, perché dovrebbe? Accelerò e andò via senza neanche salutarmi. Realizzai subito cosa fosse accaduto e dove l’ avrei trovata. Senza dire dove fossi diretta, col cuore in gola, mi presentai a casa di Romeo, aprì la porta Giulietta, ancora prima di abbracciarmi, si sfilo l’ anello dal dito e lo mise nel mio anulare destro, il sogno si era realizzato! Conservo questo anello tra le cose più preziose, come sigillo di una storia d’ amore d’ altri tempi. Giulietta lasciando la casa paterna, portò via solo quest’ anello e il vestito che aveva indosso.
Commenti (0)
Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!
