La vecchia balia
Sei affamato d’amore come un bambino capriccioso e insaziabile, che vorrebbe vedere l’intero Universo ruotare intorno ai suoi desideri più sfrenati.
Prima giochi con la soavità dell’abbandono al piacere, poi, senza motivo, cancelli, distruggi ogni cosa e metti il broncio, chiudendoti nel silenzio più assoluto.
Provochi, aggredisci, ferisci, vuoi vedere fino a che punto puoi tirare la corda della pazienza di chi ti ama, perché devi sempre essere tu, il più forte.
Vuoi dimostrare di essere in grado di sopravvivere senza amore, come l’anoressico senza cibo.
Intanto il tuo cuore appassisce, il tuo ingegno inaridisce… anche la tua penna, tra poco, diventerà muta, per mancanza di linfa.
Ti stai lasciando morire.
Pregherei il tuo Dio, se ne fossi capace, invocando la sua protezione, invece posso soltanto implorarti di interrompere questo assurdo digiuno che ti sta uccidendo.
Il mio latte forse è ormai inacidito dagli anni, perciò capisco che il tuo palato preferisca assaporare la dolcezza del miele fresco di acacia.
So di essere soltanto una vecchia balia, bambino mio, ma non puoi impedirmi di amarti come il primo giorno in cui sentii la tua bocca succhiare con avidità dal mio seno il nettare della vita.
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissimo...che stupenda novità!! (Salvo D'Angelo)
bellissimo il racconto... (Salvo D'Angelo)
Brava Marina, non avevo dubbi. (Patrizia Portoghese)
Molto ben scritto, trasmette forti emozioni! (Rossella Gallucci)
Commenti (7)
Marina, sono veramente felice di averti letto in questa nuova veste
bella. <br> ci sento tanta poesia... e come disse qualcuno la miglior prosa è quella che ha la poesia nelle vene. <br> <br> questo amore di madre che mai si spegnerà, anche se il bimbo crescerà verso la propria indipendenza, colei che fu per prima come una madre donando il proprio latte lo amerà per sempre perché non si può vietare a qualcuno di amare. <br> <br> "vuoi dimostrare di essere in grado di sopravvivere senza amore, come l'anoressico senza cibo" questa immagine è fortissima, e penso che il tutto sia racchiuso tra le sue dita metaforiche.
Ma bella! Marina sei smpre fortemente poetica, nelle vesti di cantautrice ti vedo molto bene! Complimenti... continua... così alla fine farai una raccolta di raccontini! Applausuone!
Un ottimo narrare, con una particolare sensibilità, che rispecchia naturale predisposizione <br> ad estroversare ed a comunicare con fantasia <br> Racconto piaciutissimo
Parole che mi hanno trasportata in un mondo che non conoscevo e come avrei potuto se i ricordi iniziano dall'età di tre anni - Credo che la balia possa diventare un giorno la persona più felice - quel latte donato, un ricordo che non morirà mai.
Non è che ci sia poesia, è seplicemente una gran bella scrittura ed è naturale trovare qualcosa che si appoggi al verseggiare. La scrittura scolastica la lasciamo ai matematici ed ai professori. Qua c'è tanto di quel cuore che mi fa strano che tu ne abbia ancora dentro al petto. Magnifica!
Non è comune la capacità di esprimere così tanto in poche, meravigliose, righe. Complimenti per la sensibilità e per come sai toccare così bene i cuori.






