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Amore 24 agosto 2010 · lettura 2 min · 2059 letture

La vecchia balia

Nemesis Marina Perozzi 5 racconti pubblicati
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Sei affamato d’amore come un bambino capriccioso e insaziabile, che vorrebbe vedere l’intero Universo ruotare intorno ai suoi desideri più sfrenati.

Prima giochi con la soavità dell’abbandono al piacere, poi, senza motivo, cancelli, distruggi ogni cosa e metti il broncio, chiudendoti nel silenzio più assoluto.

Provochi, aggredisci, ferisci, vuoi vedere fino a che punto puoi tirare la corda della pazienza di chi ti ama, perché devi sempre essere tu, il più forte.

Vuoi dimostrare di essere in grado di sopravvivere senza amore, come l’anoressico senza cibo.

Intanto il tuo cuore appassisce, il tuo ingegno inaridisce… anche la tua penna, tra poco, diventerà muta, per mancanza di linfa.

Ti stai lasciando morire.

Pregherei il tuo Dio, se ne fossi capace, invocando la sua protezione, invece posso soltanto implorarti di interrompere questo assurdo digiuno che ti sta uccidendo.

Il mio latte forse è ormai inacidito dagli anni, perciò capisco che il tuo palato preferisca assaporare la dolcezza del miele fresco di acacia.

So di essere soltanto una vecchia balia, bambino mio, ma non puoi impedirmi di amarti come il primo giorno in cui sentii la tua bocca succhiare con avidità dal mio seno il nettare della vita.

 

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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bellissimo...che stupenda novità!! (Salvo D'Angelo)

bellissimo il racconto... (Salvo D'Angelo)

Brava Marina, non avevo dubbi. (Patrizia Portoghese)

Molto ben scritto, trasmette forti emozioni! (Rossella Gallucci)

Commenti (7)

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Lucietta24 agosto 2010

Marina, sono veramente felice di averti letto in questa nuova veste

Giorgia Spurio24 agosto 2010

bella. <br> ci sento tanta poesia... e come disse qualcuno la miglior prosa è quella che ha la poesia nelle vene. <br> <br> questo amore di madre che mai si spegnerà, anche se il bimbo crescerà verso la propria indipendenza, colei che fu per prima come una madre donando il proprio latte lo amerà per sempre perché non si può vietare a qualcuno di amare. <br> <br> "vuoi dimostrare di essere in grado di sopravvivere senza amore, come l'anoressico senza cibo" questa immagine è fortissima, e penso che il tutto sia racchiuso tra le sue dita metaforiche.

Pacelli Daniela25 agosto 2010

Ma bella! Marina sei smpre fortemente poetica, nelle vesti di cantautrice ti vedo molto bene! Complimenti... continua... così alla fine farai una raccolta di raccontini! Applausuone!

Silvia De Angelis25 agosto 2010

Un ottimo narrare, con una particolare sensibilità, che rispecchia naturale predisposizione <br> ad estroversare ed a comunicare con fantasia <br> Racconto piaciutissimo

Berta Biagini31 agosto 2010

Parole che mi hanno trasportata in un mondo che non conoscevo e come avrei potuto se i ricordi iniziano dall'età di tre anni - Credo che la balia possa diventare un giorno la persona più felice - quel latte donato, un ricordo che non morirà mai.

D
Dari90911 settembre 2010

Non è che ci sia poesia, è seplicemente una gran bella scrittura ed è naturale trovare qualcosa che si appoggi al verseggiare. La scrittura scolastica la lasciamo ai matematici ed ai professori. Qua c'è tanto di quel cuore che mi fa strano che tu ne abbia ancora dentro al petto. Magnifica!

Giomiri27 settembre 2010

Non è comune la capacità di esprimere così tanto in poche, meravigliose, righe. Complimenti per la sensibilità e per come sai toccare così bene i cuori.