Tra il dire e il fare
Per orgoglio Viola rinunciò a tutto, decise di chiudere porte, ogni spiraglio che consentisse il pur minimo contato con chi avrebbe condiviso l'ultimo respiro . Cosa lo portava a ricoprirla di immaginarie stelle usando come manto l’ universo, trovando parole che suonavano più dolci di una sinfonia? Già ..il punto è questo: erano solo parole di chi del parlare aveva fatto il suo mestiere, eppure Viola capiva che il suo era un inganno. Chi era veramente questa persona così affascinante, per bene, “ normale” ? Nessuno avrebbe pensato a lui come a un don Giovanni . Viola decise che era meglio smettere di pensare , si rendeva conto di essersi talmente infatuata di lui che era portata a rendere plausibili tutte le sue nefandezze , quelle di un bugiardo . È vero che il diavolo fa le pentole e non i coperchi, per caso scoprì di essere solo l’ ultima in ordine di tempo, del passatempo di questo splendido signore che si accontenta delle parole senza riuscire ad andare oltre…
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