Ricordando
Anna Maria Cherchi
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Tutto appare immenso da fanciulli. Ricordo la cattedrale
la campana di Ugone, le persone altissime che ora sembrano nane. Le monellerie. La volta che sua eccellenza, un monsignore,
lasciò di confessare, mi portò a casa disse a mia madre: spero non esca, sono stanco dei suoi pentimenti…
Strade coperte di polvere, prive l’ asfalto dove correvo scalza,
i cavalli con le carrette di sabbia, mamma disperata con le mie tinche nel lavabo, e nonno urlava: non ti hanno battezzato!
La lucertola al guinzaglio, del pergolato il pampino in pasto alle galline, al mio pianto di bambina che pensava al padre, nessuno faceva caso… Anna Maria
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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Anna Maria Cherchi
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